Chi siamo

Perché Siké?

Siké trae spunto dal nome bizantino della Sicilia. Tra i secoli VI-IX, nel periodo bizantino, si credette che il nome Sicilia (Sikelia) derivasse dall’unione dei termini greci sikea (fico) ed elaia (ulivo). Il fico, ha avuto nell’antichità un significato pressoché univoco: emblema di vita, luce, forza e conoscenza, asse del mondo che collega la terra al cielo.

Nell’antica Grecia, il fico era l’albero sacro ad Athena, dea della saggezza e Platone lo considerava l’albero dei filosofi. Nell’Ebraismo era l’albero della conoscenza del bene e del male. Nel Buddismo si narra che Buddha abbia vissuto il bodhi (risveglio) proprio sotto un fico. Nell’antico Egitto la rinascita di Osiride era legata al ficus sycomorus, l’albero che sta alla porta del Cielo, da cui sorge il dio Ra. Nell’Islam al fico è attribuita una “baraka” (potenza spirituale) e la 95 Sura del Corano viene chiamata At-tin (il fico) e inizia evocando proprio il fico e l’ulivo. In India il fico è ritenuto sacro sia a Visnu che a Shiva. Nel Cristianesimo, infine, ritroviamo il fico e il sicomoro in diversi episodi e parabole del Nuovo testamento.

Siké, dunque, come rappresentazione di vita, luce e conoscenza. Ma anche come elemento di congiunzione fra le culture del Mediterraneo di cui la Sicilia è il centro, per posizione geografica, storia e cultura. Siké vuole essere una sorta di cenacolo federiciano, dove culture, arti e genti diverse si incontrano.

La conoscenza è certamente la strada maestra per condurre l’uomo di oggi a trovare quell’asse che unisce la terra al cielo, senza distinzione di culture, razze, religioni.

Siké è un marchio di Euno Edizioni

Promozione: Emme libri

Distribuzione: Messaggerie

In evidenza