Alcol e adolescenti: la ricetta di Lilli Ugolini
On 13 Novembre 2019 | 0 Commenti

Se stai in piazza il sabato sera devi bere altrimenti ti prendono in giro. Se non lo fai sei costretta a soffrire in silenzio.

Dorotea, la protagonista del romanzo Rum & Pera di Lina Maria Ugolini, ha sedici anni e vive con difficoltà la trasformazione del suo corpo e la maturazione dei sentimenti.

Le sue compagne amano truccarsi, fumare e soprattutto bere alcolici. Lei però ha una passione e un talento unico: il disegno. E sarà proprio questo ad aiutarla a scoprire se stessa e a dare ascolto alla bellezza che è dentro di sé.

La scrittrice attraverso il metodo dell’osservazione e a una scrittura semplice e accattivante ci porta all’interno del complicato mondo degli adolescenti alla scoperta delle nuove generazioni, dei loro vizi, delle loro virtù e dei loro comportamenti.

 

 

Partiamo dall’inizio: quando nasce l’idea di questo libro? La storia si è delineata sin dall’inizio o è venuta fuori pian piano?

 

L’idea nacque vari anni fa quando mi è capitato di conoscere una ragazza molto particolare con la passione per il disegno e per un quadro: la Dama dell’Ermellino di Leonardo da Vinci. Ho visto questa riproduzione realizzata da questa ragazzina di 15 anni e mi ha colpito tantissimo.

Questa è l’immagine che ha schiuso la mia fantasia. Così l’ho abbinata a questo tema spinoso e attuale: dei giovani e dell’alcol tra i giovani.

Anche questo tema è nato dall’osservazione, credo che uno scrittore deve sempre osservare la realtà e cercare di dare una spiegazione, di sistemarla e di comprenderla attraverso l’osservazione, appunto.

I miei figli erano piccoli e mi sono trovata a vedere come questi ragazzi adolescenti per divertirsi cominciano a bere. Sono andata di persona in giro per la mia città per assorbire l’ambiente e percepire dalla realtà quello che poi sarebbe andato a finire nella scrittura.

Vagavo per Catania, nella zona dei locali, dove vendono rum e pera a 50 centesimi, e osservavo e così sono nati la scrittura e il mio romanzo.

 

 

Leggiamo sul retro del libro:

L’arte come ago della bussola che indica la direzione per trovare la propria via nella vita che comincia a svelarsi a una adolescente in tutta la sua complessità.

Da cosa nasce l’idea di utilizzare la cultura come ancora di salvezza per indicare la retta via alla protagonista? E perché ha scelto proprio Leonardo da Vinci e la Dama dell’Ermellino come simbolo di incorruttibilità del cuore?

 

Sicuramente per quello che è il significato del quadro di Leonardo, che è simbolo di bellezza e incorruttibilità. Leonardo è il pittore dell’intelligenza, della bellezza, la posa femminile.

Mi serviva un personaggio diverso, una ragazza fuori dal coro che potesse fornire un punto di vista diverso. Un modo di comportarsi che non è quello del gruppo.

Dovevo affrontare dei temi comuni, che riguardano tutti e appunto per questo sono difficili da trattare in maniera autentica.

Perchè l’arte, lo spiego nell’esergo del libro che cita una frase di un romanzo di Truman Capote L’Arpa d’Erba: “L’amore è una catena d’amore e quando tu ami una cosa puoi amarne un’altra e questo è possedere e per questo qualcosa vale la pena vivere”.

Questa è la chiave di lettura del romanzo perché Tea riesce a sopportare le sofferenze della vita perché dentro di sé coltiva una passione.

Questo è il messaggio che voglio dare, la passione per la pittura, per la musica, per la lettura, è un qualcosa che ti arricchisce e ti fa compagnia. Un ragazzo che prova una passione non sarà mai solo, si rifugerà in questo talento e non sarà mai solo. Questi ragazzi perché bevono o si rifugiano nell’alcol o nelle droghe?

Perché non hanno nulla dentro. I bicchieri rappresentano un vuoto legato all’animo di questi ragazzi. Ma se hai una passione e hai qualcosa dentro non cerchi di arricchirmi con l’alcol può capitare qualche sera, ma non sempre.

 

 

Qual è il suo personaggio preferito, se ne ha uno, con cui ha instaurato un legame particolare (magari è stato particolarmente complicato da descrivere, oppure è quello in cui si vede di più) e perché?

 

Il personaggio di Irene, una ragazza dislessica che riuscirà a trovare se stessa nel canto. Credo che sia lei il mio personaggio preferito, perché tutte queste figure fragili, all’apparenza invisibili, nascondono una ricchezza di emozioni impagabile.

 

 

Rum & Pera è un libro che ha una duplice lettura: da un lato può essere letto dagli adolescenti, dall’altro può essere una guida per gli adulti (genitori, zii, educatori) che vogliono immergersi nel mondo complicato degli adolescenti di oggi. Quanto è fedele questa affermazione da uno a 10?

10 direi! – sorride – Rum & Pera è un romanzo che può essere letto da tutti, anche perché la mia scrittura è una scrittura semplice che arriva a tutti. In qualunque pagina c’è un tema di cui parlare e che offre spunti di discussione adatti sia agli adulti che agli adolescenti.

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