Bergamotto (6)

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  • Introduzione di  Serge Latouche – Postfazione di Matteo Collura

     

    Certi libri hanno il potere di cambiare la vita di chi li legge. Questo di Enzo Barnabà magari non arriverà a tanto, ma costringerà tutti noi che lo abbiamo letto almeno a modificare il nostro punto di vista. E non è merito da poco.

    Matteo Collura

    Il viaggio di Cunégonde by: Barnabà Enzo 18,00

    Immigrati… extracomunitari… migranti… 400 sbarchi… 25 morti… Ogni giorno giornali e tv ci raccontano di sbarchi, salvataggi, morti, come se fossero semplicemente numeri, entità astratte. Dietro a ogni numero, invece, ci sono persone, uomini e donne, vite.

    Enzo Barnabà nel suo romanzo racconta una di queste vite, quella di Cunégonde, una ragazza che parte dall’Africa e giunge in Italia, dopo un viaggio avventuroso e tragico. Non è la storia di un viaggio, ma la storia di una vita che continua anche dopo l’approdo in Italia, dopo lo sbarco, con un matrimonio italiano.

    Una storia narrata in prima persona, che svela una grandissima capacità dell’Autore di calarsi in un personaggio di un’altra cultura e di un altro sesso.
  • L’autista di Al Capone by: Seminerio Domenico 20,00

    Gli uomini dell’FBI che arrestarono Charles Jakoby non erano interessati alla rapina alla Homer Bank di Chicago. Volevano sapere, invece, di Al Capone, di cui lui, si diceva, fosse l’autista. Charles non raccontò nulla che l’FBI non sapesse già, ma per tutti divenne un infame che aveva tradito il capo. Charles, figlio di un immigrato siciliano, così, fu rispedito in Sicilia, a Messina, da dove era partito quando era piccolo, portandosi dietro quella mala fama di “infame” che gli avrebbe probabilmente costato la vita per mano delle famiglie mafiose messinesi. In effetti quello doveva essere il suo destino, ma Charles si ritrovò, suo malgrado o per fortuna, a essere una pedina di torbidi equilibri tra mafia, politica e relazioni internazionali tra Italia e USA. Nella città dello stretto, Charles, che sognava di ritornare in America e godersi il bottino della rapina, la vita gli riserva invece solo fame e miseria, che lo condurrà a un drammatico epilogo. Lungo il filo dell’ironia che caratterizza la sua scrittura, Domenico Seminerio ci racconta la storia di Placido Giacobbo, personaggio realmente esistito e solo parzialmente romanzato dall’Autore.

  • Un romanzo che ha la struttura e il linguaggio dei grandi capolavori letterari senza tempo.

    L’utopia dei piccoli fuochi by: Nicolosi Luigi 20,00

    Il romanzo narra le vicende di una piccola comunità di uomini e donne che vi- vono in una palazzina di mattoni rossi a Catania.

    La storia sviluppa in due tempi: prima della seconda guerra mondiale e dopo, fino ai nostri giorni e con una scrittura ritmata come fosse la sceneggiatura di un film ci porta dentro le atrocità degli eventi bellici prima, e nella speranza del boom economico poi.

    La grande figura di un medico, segnerà lo spartiacque tra il giusto e l’ingiusto, tra il bene e il male per tutti i personaggi della storia, che, ciascuno con le proprie debolezze o virtù, scriveranno un pezzetto della Storia di una Sicilia in trasformazione.

  • IN LIBRERIA DA APRILE

    Per l’accuratezza della ricerca storica, l’originalità del soggetto e l’ironia, il romanzo si rivela avvincente e coinvolgente.

    Simonetta Agnello Hornby

     

    Le lacrime delle signore by: Bellomo Manlio 15,00

    Il 14 novembre del 1593 alcune carrozze arrancano per la sconnessa strada che conduce a un isolato paese della Sicilia interna. Sulle carrozze viaggiano il vescovo La Calza e il Capitano di Giustizia Marescalco. Circola la voce che i due dignitari debbano indagare sull’eccessivo fervore alla lussuria del paese, e perciò ad adulterii e sfrenatezze.

    Il peccato è anche reato per le leggi del tempo, e può portare alla pena di morte. Per la Chiesa, la Corona e la Santa Inquisizione le lacrime versate dalle mogli al momento della morte del marito sono indizio di innocenza mentre quelle per uno sconosciuto sono indizio di consumato adulterio. Una nobildonna del posto è sospettata di adulterio per una questione di lacrime versate a sproposito. Toccherà al parroco del luogo, don Filippo La Ferla – che per la sua parte è serenamente dedito ai piaceri della carne – difendere la donna utilizzando raffinati strumenti del diritto. Quel che segue è grottesco.

  • Le sottrazioni by: Brugnone Carlo 20,00

    Era il 9 maggio 1978 quando le Brigate Rosse fecero ritro- vare il cadavere di Aldo Moro nel cofano di una Renault 4 rossa in via Caetani a Roma. Quell’assassinio fu il punto di svolta nella lotta al terrorismo.

    Anche per i protagonisti del romanzo di Carlo Brugnone, il 9 maggio 1978 è un giorno di svolta. In un un’arco temporale che va da quella data e quelle vicende fino al 2013, vengono narrate le vite di due generazioni di due famiglie diverse, le cui storie si sono incrociate luttosamente nel passato e si rin- contrano casualmente nel presente.

    Un omicidio terroristico e una negazione di paternità sono i due fatti principali da cui la vicenda prende le mosse. Due sono anche i piani della narrazione: quello pubblico e quello privato, la Grande Storia e le storie minime dei personaggi – con la prima che continuamente fa da sfondo e, spesso, interferisce con le seconde, ora indirizzandole ora sconvolgendole.

    CARTA: naturale prodotta dagli scarti della produzione agroindustriale degli agrumi.

    Il titolo vuole sintetizzare le conseguenze che le azioni dei vari personaggi hanno finito per avere sulle loro vite: sottrazioni di paternità, di maternità, di amore, di felicità, di libertà, di verità, di sogni e di illusioni, di vite proprie e altrui.

  • Alfredo intreccia, con la finezza e bravura consuete, momenti storici collettivi con personalissimi brandelli di memorie e crea un’atmosfera sospesa, dove disincanto e speranza convivono senza che un elemento prevalga sull’altro.

    Pino Boero

    Senzanome by: Stoppa Alfredo 15,00
    Le storie nella Storia

    La storia narrata da Alfredo Stoppa sviluppa lungo un arco temporale che va dalla fine degli anni Sessanta ai giorni nostri. Improvvisi rimandi al passato sfiorano anche un toccante episodio della lotta partigiana.

    Con una scrittura che gioca fra un crudo realismo, venato di malinconica ironia, e una visione onirica, l’autore ripercorre i cosiddetti anni di piombo. Le stragi, da piazza Fontana alla stazione di Bologna, e la lotta armata visti con gli occhi, la mente e il cuore di un ragazzo ventenne, prima, e di un uomo maturo, poi.

    Anni duri e dolorosi, ma anche ricchi di ideali ed entusiasmo, di illusioni e tradimenti. Anni seguiti con sensibile e sofferta partecipazione dal giovane protagonista che, allora, passava i suoi giorni in una città di provincia.

    Un libro sull’amicizia, sul disincanto, sull’illusione di mutare il mondo, sulla tenacia di chi, nonostante tutto e tutti, prova a portare avanti un proprio ideale di vita. Sugli eventi narrati si staglia, di tanto in tanto, la figura misteriosa e inquietante di una donna dai capelli rossi: una strega?