Studi e Ricerche (2)

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  • Dal Mediterraneo a Firenze by: Luppi Marco 35,00

    Biografia storico-politica di Giorgio La Pira, dal 1904 al 1952.

    «Giorgio La Pira fu uno dei protagonisti della storia italiana del Novecento: uomo di alta spiritualità, giurista, ma anche filosofo e teologo, impegnato in posizioni di primissimo piano nell’elaborazione della nostra carta costituzionale, quindi sindaco di Firenze e promotore di iniziative di rilievo internazionale a favore della pace. Merito di Marco Luppi è stato di aver analizzato questi vari ambiti della complessa personalità di La Pira, nella loro autonomia e nei loro reciproci nessi».  La biografia di uno tra i personaggi che hanno attraversato la storia della Repubblica italiana dal suo nascere al suo consolidamento, rappresentando l’originalità di una matrice cattolica in dialogo con le diverse correnti ideologiche e politiche che hanno costruito il Paese.

  • Italiano regionale, letteratura, traduzione by: Trovato Salvatore Carmelo 20,00

    Pirandello, D’Arrigo, Consolo, Occhiato.

    Tutte le volte che la letteratura italiana è venuta a trovarsi in stato di sofferenza comunicativa ed espressiva ha ricevuto il soccorso dei dialetti, che della lingua sono l’inesauribile risorsa. D’altra parte, i dialetti, per lungo tempo unico corrispettivo parlato della lingua scritta, non hanno mai difettato – pur dentro certi limiti – degli strumenti per comunicare la realtà. È l’istanza realistica, infatti, la ragione primaria della penetrazione del dialetto, adeguatamente filtrato dall’italiano, nella lingua letteraria. Sul piano politico-sociale, poi, il ricorso al dialetto può assumere in taluni autori funzione di rottura e di polemica contro la lingua borghese, che si è poco rinnovata o che appare socialmente sclerotizzata e sclerotizzante, o addirittura di classe. Sul piano soggettivo, infine, la scelta della regionalità è legata al gusto espressionistico che caratterizza tante opere e autori della storia letteraria italiana, insomma all’«eterna funzione Gadda» di continiana memoria. Pirandello, D’Arrigo, Consolo e Occhiato sono quattro autori che in maniera originale e coerentemente con le istanze del tempo in cui sono vissuti o vivono si sono orientati nella direzione della lingua regionale. L’Autore di questo libro lo ha mostrato in numerosi studi e interventi che ora raccoglie in queste pagine. Esse accompagnano il lettore nel laboratorio linguistico dei quattro autori, tre siciliani e uno calabrese, muovendo dall’analisi dei problemi di ordine teorico che hanno spinto ciascuno a costruire il proprio edificio linguistico, del quale viene qui illustrata la componente regionale, a tutti i livelli.