Chi era mio padre. Intervista a Fulvia Degl’Innocenti
On 21 Novembre 2018 | 0 Commenti
Il libro

Chi era mio Padre di Fulvia Degl’Innocenti è una storia di coraggio e determinazione, un tuffo nel passato familiare per rispondere agli interrogativi del presente. Un fatto di cronaca inspiegabile e un’adolescente determinata a conoscere a tutti i costi la verità.

Eleonora, la giovane protagonista del romanzo, ha sedici anni e vive a Milano con il padre. I due si sono trasferiti al Nord dalla Basilicata dopo la morte della madre quando lei aveva meno di un anno.

Eleonora è una ragazza introversa e spigolosa, diversa dalle sue coetanee. Non si trucca, non segue la moda, non le interessa il mondo patinato delle veline e delle modelle. Ha un fisico robusto e si veste da maschiaccio, pratica kick boxing e ha un grande talento per il disegno e la pittura.

Una sera mentre sta guardando la tv col padre, si imbatte nella notizia di un fatto di cronaca che fa scattare nell’uomo un moto d’ira nei confronti della figlia.

Da questo momento in poi Eleonora inizia ad avere una serie di dubbi sul padre, sul perché si siano trasferiti a Milano e sulla morte della madre.

Così la scrittrice inizia a sviluppare l’intreccio narrativo del romanzo. Dai sospetti alla ricerca, alle indagini che portano la protagonista di Chi era mio padre ad aprire una dopo l’altra le porte del doloroso passato familiare.

Un romanzo avvincente e mai noioso, capace di trasportare il lettore, sin dal primo momento, dentro il flusso emozionale della protagonista, intenta a risolvere enigmi e interrogativi dell’oscuro passato del padre e della madre.

 

Qualche domanda a Fulvia Degl’Innocenti:

Quando e com’è nata l’idea del Romanzo?

L’idea è nata un po’ di anni fa, tornando da un incontro con alcune scuole in Basilicata (incontro che mi colpì molto). Vidi quella terra bellissima ma abbandonata, dove tutti i ragazzi dicevano di voler andare via perché lì non c’era futuro.

Così collegai questa riflessione a un fatto di cronaca: l’omicidio di “Melania Parolisi” di cui in quel momento si sentiva parlare molto.

Chi era mia mio padre (come tutti i miei libri) nasce da una domanda: “Cosa avrebbe potuto pensare la bambina (figlia della vittima) del fatto che il padre avesse ucciso la madre?”

Quali sono i temi fondamentali del Romanzo?

All’interno del romanzo ci sono alcuni elementi importanti sia per gli adulti che per i ragazzi. La distanza che si crea tra madre/padre e un figlio nell’adolescenza, la lontananza dei genitori. E l’importanza di ritrovare dei territori comuni e di ritrovarsi.

Un altro tema importante che ho voluto mettere in evidenza nel romanzo è la conformazione. Oggi, soprattutto, è importante che i ragazzi trovino il coraggio di risalire la corrente. Così come i miei personaggi che hanno avuto il coraggio di uscire dall’omologazione e comportarsi in modo diverso.

“Ritornare da tutti dove se ne sono andati”.

Nella scuola di Muro Lucano in Basilicata tutti mi dicevano “Noi ce ne vogliamo andare” Io penso sia che sia bello fare qualcosa per il proprio territorio, e uno dei miei personaggi per esempio torna, là dove tutti se ne sono andati, per fare qualcosa di bello e di costruttivo.

Nel romanzo non ci sono temi standard, ma una serie di temi importanti della vita di tutti, sia degli adulti che dei ragazzi, temi che possono dare tanti spunti di riflessione e di formazione in classe.

Chi era mio padre più di qualsiasi altro mio romanzo non è confinabile alla lettura degli Young Adult, ma è un romanzo che tutti possono apprezzare.

 

Qualcosa sull’autrice:

Fulvia Degl’Innocenti vive a Milano dove lavora come giornalista a Famiglia Cristiana.

E’ autrice di oltre ottanta titoli per bambini e ragazzi, molti dei quali tradotti all’estero, tra i quali diversi romanzi young adult.

Ha vinto numerosi premi tra cui il Bancarellino e l’Andersen. Dirige la collana di narrativaIl parco delle storie” per Edizioni Paoline.

E’ tra i soci fondatori di Icwa, Associazione italiana degli scrittori per ragazzi.

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