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  • RIDC 27 – 2016 by: 80,00

    SAGGI

    Andrea Padovani

    Un sermo  di Cino da Pistoia dal ms. Biblioteca Vaticana, Chigi E.VIII.245

    Emma Montanos Ferrín

    Judíos y moros en los fueros municipales de Hispania y el sistema del derecho común

    Orazio Condorelli

    Antonio da Budrio e le dottrine conciliari al tempo del concilio di Pisa

    Ferdinando Treggiari

    Sulle edizioni dei Consilia, quaestiones et tractatus  di Bartolo da Sassoferrato

    Antonia Fiori

    Et si haereticus non sit… La condanna dei  sola suspicione notabiles

    Sara Menzinger

    Le professioni legali nel Medioevo: verso una circolarità della cultura giuridica europea

    Alessandra Bassani

    Giovanni Nicoletti da Imola e la regola dell’equilibrio

    Maura Mordini

    La figura e l’opera di Giovanni Guidi senior (1464-1530), autore del De mineralibus tractatus in genere : un giurista dimenticato nella Toscana medicea

    Wim Decock

    Trust Beyond Faith. Re-Thinking Contracts with Heretics and Excommunicates in Times of Religious War

     

    NOTE E DOCUMENTI

    Maria Teresa Guerra Medici

    Di padre in figlia. Novella di Giovanni d’Andrea e Cristina di Tommaso da Pizzano (Christine de Pisan) nella scuola di Bologna

     

    Bibliografia

  • RIDC 28 – 2017 by: Aa. Vv. 80,00

    SAGGI

    Kenneth Pennington

    Odofredus and Irnerius

    Andrea Padovani

    L’oratio domini Francisci Zabarelle coram domino Venetiarum pro commune Padue  (3 gennaio 1406)

    Chiara M. Valsecchi

    Prìncipi e giuristi nell’Europa moderna: il contributo della giurisprudenza consulente nelle crisi dinastiche

    Antonia Fiori

    Il giuramento come strumento di risoluzione dei conflitti tra medioevo ed età moderna

    Wim Decock

    Social Crisis and Rule of Law. Domingo de Soto on the Rights of the Deserving Poor

    Enrico Fameli

    Il diritto feudale comune nell’ordinamento veneziano. Prospettive di una ricerca

     

    NOTE E DOCUMENTI

    Szabolcs A. Szuromi

    Considerations to the canon law historical relevance of the Council of Szabolcs (1092)

    Pavel O. Krafl

    Spoliatores bonorum ecclesiasticorum et captivatores clericorum  in Bohemian and Moravian Synodal Legislation

    Bibliografia

  • RIDC 29 – 2018 by: AA. VV. – RIDC 80,00

    INDICE DEL N. 29

    SAGGI

    Manlio Bellomo

    Dal Medioevo delle consuetudini signorili al ‘Medio Evo del diritto’ di Francesco Calasso

     Emma Montanos Ferrín

    Consideraciones en torno a algunos pleitos que tañen al Rey principalmente por razon de señorio: grassatio  (por acción) y pleito orphanis  (por condición)

    Rosalba Sorice

    La dialettica tra volontario e involontario nella dimensione penale pre-gregoriana: l’omicidio sponte commissum  nei Penitenziali e nei Capitularia carolingi

    Maura Mordini

    Il recesso nei contratti bilaterali e la definizione del feudo come “contractus gratia utriusque contrahentis” (sec. XII ex .-XIII in .)

    Antonia Fiori

    Juan de Torquemada e la Nova ordinatio  del Decretum  di Graziano (1451)

     

    DISCUSSIONI

    Alessandro Corbino

    Ius  e lex . Le radici antiche della questione

    Manlio Bellomo

    Riflessioni sulla scientia iuris  nell’esperienza legislativa e giudiziaria dell’Europa medievale e moderna

    Andrea Padovani

    Ius  e lex  da Cicerone a san Tommaso d’Aquino e oltre

    Massimo Paradiso

    Ius  e lex  tra scientia iuris e iuris-prudentia nel diritto odierno

     

    NOTE E DOCUMENTI

    Marta Cerrito

    Ius facit populum.  Sul rapporto tra diritto e popolo nel Medioevo rileggendo Walter Ullmann

    Anna Floris

    Le “Questioni esplicative” della Carta de Logu Orientamenti bibliografici

     

    Bibliografia

  • Rosso Ulivo by: Seminerio Lella 20,00

    Anni ‘80, sul treno Catania-Roma prende vita, dai ricordi di un’anziana donna, una drammatica vicenda avvenuta anni prima in uno sperduto paesino della Sicilia montana. Una storia di povertà, soprusi e violenze che una ragazza, Tinuzza, subisce e di una gravidanza frutto di quelle stesse violenze che avrà conseguenze tragiche per i protagonisti delle vicende. Ma anche una tenera e candida storia d’amore tra la stessa Tinuzza e Mimmo, a riscatto di tutte le ingiustizie.

    L’eco delle parole non dette risuona nell’anima come il vento tra i pini. E tutto è selvaggio. E tutto è aspro. E tutto è duro. Il lavoro, la fatica e i calli sulle mani che cercano di domare le montagne; madri sedute fiere e silenti, custodi di segreti, immobili spettatrici di vite e di morti che tutto osservano. Tinuzza, pura madonna con gli occhi di cielo, figlia di quella terra impervia e amara che sa offrire e sa privare. Intrappolata in un corpo che cambia senza il suo volere, incapace di urlare il suo dolore, incapace di abbandonarsi all’amore, apre il suo cuore alle montagne, uniche terribili vendicatrici, che sapranno lavar via col sangue l’angoscia dal suo tremendo destino.

  • Rum & Pera by: Ugolini Lina Maria 16,00

    Dorotea ha 16 anni e vive con difficoltà la trasformazione del suo corpo e la maturazione dei sentimenti. È un confronto continuo e spietato con le coetanee che sembra minare ogni certezza. Le sue compagne amano truccarsi, fumare e soprattutto bere alcolici, in particolare il sabato sera, quando gruppi di ragazzi si ritrovano in piazza Teatro a trascorre il tempo sorseggiando un drink o fumando erba. Se stai in piazza il sabato sera devi bere altrimenti ti prendono in giro. Se non lo fai sei costretta a soffrire in silenzio.

    Con il linguaggio tipico degli adolescenti, Lina Maria Ugolini ci porta dentro le giornate della protagonista, nei suoi sogni, nella realtà quotidiana con cui si deve confrontare: ascoltare i consigli della mamma con cui parla di tutto e la spinge a dare ascolto alla bellezza che è dentro di sé, oppure lasciarsi incasellare come una tessera del puzzle degli stereotipi della sua generazione? Dorotea, però, possiede un talento unico: il disegno. E sarà proprio la passione per la pittura di Leonardo Da Vinci ad aiutarla a scoprire se stessa e la Dama con l’ermellino, simbolo dell’incorruttibilità del cuore, in posa di grazia e Bellezza.

  • Samba by: Matos Izilda 10,00

    Tutti associamo il Samba al carnevale brasiliano, alla gioia e ai colori del Sambodromo di Rio de Janeiro. Ma il Samba è molto di più, esso racconta la storia e la società brasiliana, esso, infatti accompagna alcune delle principali trasformazioni che interessarono il Brasile a partire dai primi decenni del Novecento, sia dal punto di vista economico che sociale che politico. Particolarmente importanti sono infatti i testi del samba che vanno considerati come veri e propri documenti storici in quanto unica voce prima dei Neri analfabeti e dei mulatti, poi dei Bianchi, alla cui visione del mondo e alle cui vicende davano visibilità. In questo saggio di Izilda Matos particolare importanza viene data proprio alle liriche che accompagnano le musiche, specchio di vicende storiche, di trasformazioni sociali e, soprattutto, di tratti che decodificano il carattere brasiliano oltre che le interazioni fra i generi, spesso fraintese.

  • Tre autrici, un laboratorio di scrittura, per una sfida letteraria che esalta la ricchezza della multiculturalità.

    Schischok by: Karda Joana 13,00

    Uno spiritello si aggira nell’appartamento in cui vivono Stella (una ragazza russa), lo spagnolo Esteban e Junie, garifuna del Belize.

    La storia si snoda intorno alla diversa interpretazione che ognuno di loro dà a questa presenza nel quotidiano della loro vita, tra ironia, incomprensioni e peculiarità culturali.

    A conclusione del racconto, il susseguirsi di email tra le tre autrici svela i retroscena del percorso di scrittura.

  • Alfredo intreccia, con la finezza e bravura consuete, momenti storici collettivi con personalissimi brandelli di memorie e crea un’atmosfera sospesa, dove disincanto e speranza convivono senza che un elemento prevalga sull’altro.

    Pino Boero

    Senzanome by: Stoppa Alfredo 15,00
    Le storie nella Storia

    La storia narrata da Alfredo Stoppa sviluppa lungo un arco temporale che va dalla fine degli anni Sessanta ai giorni nostri. Improvvisi rimandi al passato sfiorano anche un toccante episodio della lotta partigiana.

    Con una scrittura che gioca fra un crudo realismo, venato di malinconica ironia, e una visione onirica, l’autore ripercorre i cosiddetti anni di piombo. Le stragi, da piazza Fontana alla stazione di Bologna, e la lotta armata visti con gli occhi, la mente e il cuore di un ragazzo ventenne, prima, e di un uomo maturo, poi.

    Anni duri e dolorosi, ma anche ricchi di ideali ed entusiasmo, di illusioni e tradimenti. Anni seguiti con sensibile e sofferta partecipazione dal giovane protagonista che, allora, passava i suoi giorni in una città di provincia.

    Un libro sull’amicizia, sul disincanto, sull’illusione di mutare il mondo, sulla tenacia di chi, nonostante tutto e tutti, prova a portare avanti un proprio ideale di vita. Sugli eventi narrati si staglia, di tanto in tanto, la figura misteriosa e inquietante di una donna dai capelli rossi: una strega?

  • Storia del cavaliere des Grieux e di Manon Lescaut by: Prévost Antoine-François 18,00

    La storia si svolge attorno al 1720. Narra le vicissitudini del nobile cavaliere des Grieux e di Manon Lescaut. Lui ha 17 anni, lei 16. Travolto dal fascino della ragazza, des Grieux fugge con lei a Parigi, rinunciando alla ricchezza e alla dignità della sua famiglia. Per soddisfare le esigenze di Manon, scopre di poter guadagnare molto barando al gioco. Il denaro facile si perde altrettanto facilmente, e con esso des Grieux perde più volte anche Manon, che lo abbandona per uomini più ricchi. La loro vicenda giunge a una svolta decisiva quando si scontrano con un uomo molto potente: il signor di G… M… Costui non esita a farli imprigionare e, successivamente, fa condannare Manon alla deportazione nelle colonie francesi d’America. Il giovane, disperato e fedele, la segue. A New Orleans i due vivono serenamente fino a quando il governatore della Luisiana non promette in sposa Manon a suo nipote. Des Grieux sfida a duello il rivale e, pensando di averlo ucciso, fugge con Manon, sperando di raggiungere un insediamento inglese. Ma la giovane non resiste alla fatica e, per gli stenti, muore. Fin qui la vicenda conosciuta. Ma la storia della signorina Lescaut non si conclude con la sua morte. Intorno al 1760 venne pubblicata anonima una Suite de l’Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut, che questo volume restituisce al lettore dopo oltre due secoli di oblio. L’autore immagina che Manon non fosse realmente morta. Risvegliatasi e liberatasi a fatica dello strato di terra che la ricopriva, le viene fatto credere che il cavaliere si sia voluto sbarazzare di lei. Nuove avventure e colpi di scena non smetteranno di stupire il lettore, che scoprirà in queste pagine una nuova Manon.

  • Sulla ministerialità della parrocchia by: Aa. Vv. 10,00

    A cura di FELICE SCALIA

    Le parrocchie oggi appaiono, e spesso lo sono, come mortificate. Somigliano più ad “aborti di comunità di salvezza” che a robusti giovani desiderosi di portare fino in fondo gli impegni assunti nel loro giuramento di fedeltà a Cristo. E anche il sacerdozio dei preti appare come mortificato. Manca di un braccio. Assomiglia più al sacerdozio di Aronne che a quello di Cristo. Il problema che si pone è sulla vera completezza del sacerdozio. Nessun prete è sacerdote di Cristo se non permette di esserlo, a modo loro, a tutti quei battezzati che i documenti ufficiali chiamano christifideles laici. Spunta così il problema parrocchia. Problema non nuovo, ma che troppo spesso è stato vissuto con una mentalità arcaica di chi voleva il laico come una sorta di aiutante-volontario, una sorta di sagrestano aggiunto. Abbiamo bisogno di una parrocchia “nuova”, “altra”, in cui il prete riscopra le radici evangeliche del suo ministero, il legame profondo con quel Gesù che adempie le promesse dei profeti e annuncia la gioia che il regno di Dio è vicino, in mezzo agli uomini, sperimentabile. Una parrocchia in cui il singolo laico viva in modo “altro” la sua religiosità.