Fuori Collana (2)

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  • LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA NARRATIVA

     

    CON 18 FOTO A COLORI DELLA MOSTRA DI FABRIZIO VILLA

    Cuori intatti by: Catalano Francesca, Scandurra Giuseppa, Travagliante Pina, Scapellato Katia, Villa Fabrizio, 25,00
    Cuori intatti: 18 ritratti, 16 storie. Il tumore al seno narrato da chi lo ha vissuto e affrontato.

    Cuori intatti nasce a seguito di una mostra organizzata a Catania dall’ANDOS, Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. 18 gigantografie di pazienti oncologici operati al seno fotografati da Fabrizio Villa, fotogiornalista collaboratore del Corriere della Sera e Repubblica.

    Obiettivo di Cuori intatti è dimostrare, attraverso foto e interviste a pazienti oncologici, che la medicina narrativa rappresenta un’area essenziale di ricerca e sviluppo nel settore della salute, per la sua capacità di rimodulare il rapporto medico-paziente, di rendere sostenibile il sistema socio-sanitario e di migliorare il rapporto con il territorio attraverso campagne di prevenzione e di informazione.

    La Medicina Narrativa affonda le sue radici nella letteratura, nella storia, nell’etica e nell’economia. L’utilizzo di metodologie narrative in contesti oncologici permette a pazienti e curanti di organizzare i pensieri, le esperienze. Ma anche di trasmettere emozioni e informazioni sul sistema sanitario, di individuare percorsi di cura più efficaci. Decidere inoltre di mostrare i segni della malattia e affidare all’obiettivo di un fotografo le proprie cicatrici ed emozioni serve a raccontare la propria storia. Ma anche a metabolizzarla e a renderla condivisibile.

    Gli Autori

    Francesca Catalano: Presidente Andos Catania, dirige l’U.O. di Senologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

    Giuseppa Scandurra: oncologa presso l’U.O. di Senologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

    Pina Travagliante: professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università degli Studi di Catania.

    Katia Scapellato: giornalista freelance, collabora con diverse testate giornalistiche televisive e online.

    Fabrizio Villa: fotogiornalista, collaboratore del Corriere della Sera e la Repubblica.

     

     

  • Una dimora settecentesca a Catania

    VOLUME A COLORI CON OLTRE 200 FOTOGRAFIE

    A MAGGIO IN LIBRERIA

    Il Palazzo dei Principi di Biscari by: Costanzo Roberto 25,00

    Il Palazzo dei Principi di Biscari è, assieme al Convento dei Benedettini di San Nicolò l’Arena, l’edificio più importante e noto dell’architettura settecentesca a Catania.

    La sua facciata a meridione, con i finestroni della terrazza a mare ricca- mente decorati, danno il benvenuto a chiunque giunga in città dal porto.

    Il Palazzo – ricco di opere d’arte e di storia – è meta quotidiana di turisti e scolaresche (oltre 10 mila visite annue) che in quelle stanze respirano l’aria di una nobiltà lungimirante e filantropa che nel passato è stata determinante per la rinascita e lo sviluppo della città, soprattutto dopo il terremoto del XVII secolo.

  • L’edicola di Guttuso. Il restauro by: Aa. Vv. 30,00

    A cento anni dalla nascita di Renato Guttuso si è dato avvio alle iniziative che lo ricordano e nel Museo a lui intitolato (a Bagheria), dove riposano le sue spoglie e dove si suggella la cifra artistica con quella dell’uomo, si è voluto tributare un degno omaggio mettendo in atto l’ufficio della tutela per l’unica, grande scultura realizzata dall’artista: L’Edicola. Pervenuta nel luglio del 2003 e collocata nel viale d’ingresso di Villa Cattolica di Bagheria, il complesso monumentale tardo-barocco che accoglie il Museo, la scultura ha subìto condizioni di degrado in progressiva, veloce accelerazione che hanno reso prima necessario lo spostamento dell’opera all’interno degli spazi museali, poi, con la fondamentale collaborazione degli Archivi Guttuso, si è provveduto a un significativo intervento di recupero concordato fra il Restauratore, gli Archivi, la Direzione e una Commissione di esperti.Il termine dei lavori è stato l’occasione di questo progetto di mostra per privilegiare un particolare aspetto dell’opera guttusiana, quello inusuale della scultura, un compiuto mezzo espressivo di spazio e di forme messo in scena dall’artista a conclusione di una ricerca sul tema del giornale e del suo lettore.Il volume raccoglie il percorso della Mostra e dei lavori di restauro.

    Testi in italiano e in inglese di: Dora Favatella Lo Cascio, Fabio Carapezza Guttuso, Giuseppe Basile, Raffaella D’amico, Stefano Ridolfi, Roberto Cesareo, Maurizio Marabelli.

  • Le espressioni di religiosità popolare della Settimana Santa in Sicilia by: Plumari Angelo 25,00

    Questa pubblicazione è il punto di arrivo di un ampio lavoro di ricerca sulle tradizioni popolari della Settimana Santa in Sicilia. La “drammaturgia sacra” con le sue articolazioni, dal punto di vista espressivo del linguaggio rituale, si pone in questo studio come chiave ermeneutica e orizzonte complessivo della realtà presa in esame. Essa, espressa dalla cosiddetta “religiosità/pietà popolare”, è la manifestazione del linguaggio rituale popolare che si attua, sia nelle chiese come nelle strade e nelle piazze, in occasione delle feste religiose cristiane e qui nello specifico della Settimana Santa. Partendo dall’approccio deduttivo della realtà rilevata, e facendo tesoro della grande mole di dati raccolti, ne è scaturito un impianto schematico diviso in tre parti. Nella prima, di carattere introduttivo, si evidenziano alcuni temi ed espressioni che costituiscono lo scenario complessivo e costitutivo attraverso il quale si può fare una lettura più puntuale delle tradizioni di questa Settimana. La seconda è di carattere descrittivo/analitico e riguarda lo studio strutturale dei singoli giorni della Settimana. Nella terza, di carattere conclusivo, viene fatta una rilettura complessiva utilizzando due “orizzonti”: quello storico, in cui si rintracciano le origini e le varie fasi di sviluppo delle tradizioni nel contesto della storia dell’espressione religiosa popolare nell’ambito del Cristianesimo occidentale; quello teologico, in cui si individuano quelle che sono le tematiche e le peculiarità complessive e specifiche dei singoli giorni che sottostanno alla Settimana Santa in Sicilia.

  • Manoscritti inediti del Settecento e note di storiografia leonfortese by: Nigrelli Giuseppe 10,00

    Tra le carte dei Branciforti che si trovano nell’archivio privato dei principi di Trabia, ora depositato presso l’Archivio di Stato di Palermo, si trova un manoscritto del secolo XVIII di complessivi 99 fogli che costituisce una “storica” Storia di Leonforte, la prima che sia stata tracciata sulla città di Nicolò Placido Branciforti. Questo volume, frutto di uno studio certosino del manoscritto, mira a fornire materiale di prima mano a quanti vogliono indagare con strumenti adeguati sul passato della città. Il lavoro del La Marca è stato integrato con un altro inedito, l’Historia di Castrogiovanni di Frà Giovanni de’ Cappuccini, del 1740, nelle parti dove tratta di Leonforte. Chiude infine il volume una preziosa appendice critica sull’Orto Botanico di Leonforte.

  • Versi da lontano by: Aziz Fuad 12,00

    Fuad Aziz, illustratore e scrittore per ragazzi, curdo ma vive e opera in Italia da diversi decenni e non ha mai dimenticato le sue origini. Questo raffinatissimo, piccolo libro di versi (in italiano e francese) testimonia il legame profondo che lo unisce alla sua terra. La dedica “alle Peshmerga curde” è già indicativa dell’atmosfera che impregna ogni verso: guerra e speranza di un futuro di libertà e amore.

    Diciassette poesie per incontrare il popolo curdo, la sua lotta contro le oppressioni. Ma anche la difesa di un’identità che troppo spesso la politica internazionale ha finto di dimenticare e il carattere forte delle donne curde combattenti.

    “Cammina insieme a me, / attraversiamo le strade, le città, / le guerre e la tristezza./ Alla fine troveremo la luce”.