Politica e Società (4)
  • UNA RIFLESSIONE OLTRE LA CRONACA
    I tragici fatti di Parigi del 7 gennaio 2015, con l’assalto omicida alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo ad opera di due integralisti islamici e la conseguente uccisione, tra gli altri, del suo direttore, di alcuni membri della redazione e di quattro vignettisti, hanno suscitato un’ondata internazionale di sdegno e mobilitazione. Nella carneficina fu coinvolto anche un poliziotto algerino di fede islamica. Due giorni dopo l’attentato un altro membro del commando cui la polizia dava la caccia, si asserragliò in un supermercato ebraico uccidendo altre cinque persone, tenendone in ostaggio almeno una decina. Questo libro intende proporre una riflessione che vada oltre la comprensibile e doverosa indignazione e ogni retorica commemorativa. Gli autori, da prospettive disciplinari differenti, cercano di indagare le condizioni simbolico-culturali, geopolitiche, religiose ed economiche che hanno determinato l’humus generativo di questo attentato e le sue possibili implicazioni.
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  • BIOGRAFIA STORICO-POLITICA DI GIORGIO LA PIRA, DAL 1904 AL 1952
    La biografia di uno tra i personaggi che hanno attraversato la storia della Repubblica italiana dal suo nascere al suo consolidamento, rappresentando l’originalità di una matrice cattolica in dialogo con le diverse correnti ideologiche e politiche che hanno costruito il Paese. Giorgio La Pira fu uno dei protagonisti della storia italiana del Novecento: uomo di alta spiritualità, giurista, ma anche filosofo e teologo, impegnato in posizioni di primissimo piano nell’elaborazione della nostra carta costituzionale, quindi sindaco di Firenze e promotore di iniziative di rilievo internazionale a favore della pace. Merito di Marco Luppi è stato di aver analizzato questi vari ambiti della complessa personalità di La Pira, nella loro autonomia e nei loro reciproci nessi.
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  • PER UNA TEORIA GIURIDICA TRA IDEALISMO CROCIANO E GENTILIANO
    Felice Battaglia è stato tra i protagonisti del pensiero filosofico e giuridico italiano del XX secolo. Oltre al prestigio scientifico, acquistò velocemente un’indiscussa autorevolezza morale – fu anche Commissario straordinario per l’Università dopo la Liberazione e Rettore dell’Ateneo bolognese negli anni 1950-1956 e 1962-1968 – ma fu ed è poco ricordato dopo la morte (1977). Questo volume intende concepire e comprendere lo spazio intellettuale di Felice Battaglia, che pone essenzialmente la giustizia come fondamento del diritto e valore dell’esistenza relazionale, nella speranza che possa far emergere il paradigma dello sforzo e del proposito di conciliarne le contraddizioni e fornire nuove chiavi di lettura su certi avvenimenti storici vissuti nell’Europa dei nostri giorni. Quella di Battaglia, infatti, è una particolare figura di teoria aperta alle scienze sociali, al diritto e alla storia, mostrando grande interesse verso le forme di ricerca che descrivono le connessioni tra i sistemi delle idee e le loro manifestazioni all’interno della vita comune. Le sue riflessioni critiche, allo stesso tempo demolitrici e ricostruttive, spesso definite come sistematiche sulla filosofia della pratica, affiorano per la loro originale collocazione nel dibattito italiano sull’idealismo e sul post-idealismo.
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  • Il volume, coordinato da Salvo Andò e Anna Lucia Valvo, raccoglie gli scritti di studiosi che affrontano specificamente e sotto diverse angolazioni la complessa tematica del terrorismo internazionale che marca tragicamente i tempi presenti. Il fenomeno viene esaminato dal punto di vista degli strumenti giuridici idonei alla sua prevenzione e repressione, come anche dal punto di vista sociopolitico e socioeconomico per ciò che riguarda le sue cause sottese. Tra queste, naturalmente, anche le cause, volute e non volute, che inducono ai fenomeni di terrorismo diffuso, in qualche misura riconducibili a una politica occidentale, specialmente nella regione mediorientale, che non sempre è riuscita a valutare adeguatamente le conseguenze delle azioni intraprese. Tutto ciò ha prodotto, tra l’altro, gli attuali fenomeni di incontrollate emigrazioni di massa che dipendono dalle persecuzioni, dalla necessità di sfuggire alla situazione di conflittualità interna, dalla povertà, nel contesto delle guerre asimmetriche prodotte anche dalla pretesa di esportare la democrazia realizzando una sorta di imperialismo dei diritti umani.
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