Psicologia e Didattica (10)

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  • Ancora le fiabe by: De Caroli Maria Elvira 14,00

    Processi di simbolizzazione e costruzione del reale

    La fiaba costituisce un importante ipocentro da cui possono nascere le onde di significato che raggiungono l’epicentro cognitivo ed emozionale del bambino, impegnato nel quotidiano processo di comprensione e costruzione di sé, della realtà e delle relazioni io/mondo. La fiaba lega la realtà alla fantasia, trasforma l’una nell’altra e l’altra nell’una, media tali processi attraverso il «come se»: un tipo e un livello di negoziazione che l’adulto ha forse perduto, rimanendo, così, privo di uno straordinario strumento di «metalettura» della realtà.

  • Democrazia educazione e populismo by: Salmeri Stefano 12,00

    La democrazia e l’educazione costituiscono il più sicuro ed efficace antidoto contro il populismo, male endemico di tutte le forme di governo non libertarie, autoritarie e/o, addirittura, dittatoriali. Già i Greci sapevano che la democrazia può degenerare in demagogia e che, quindi, la forma più avanzata di partecipazione e di coinvolgimento popolare può facilmente trasformarsi in una deriva autoritaria, anche se apparentemente mantiene le forme, le strutture e le istituzioni del governo di tutti. I pericoli risultano maggiori, oggi, con il trionfo del potere mediatico, che permette una capillare e sistematica manipolazione dell’opinione pubblica e, peraltro, pervicacemente cerca di penetrare nelle menti per orientare il pensiero, le scelte, le opinioni. Così si ha il trionfo del pensiero unico, che non ha più bisogno di un esercizio libero della ragione ma di soggetti proni di fronte alle offerte del mercato, gagliardamente consumatori, non più cittadini ma sudditi; non servono più intellettuali, ma persone genericamente informate e/o formate. Per tale ragione diventa imperativo categorico ripensare in termini etici la politica e ridotare di senso e di valore l’educazione come pratica/strumento/percorso capace di favorire il cambiamento, di stimolare l’emancipazione, di promuovere il riscatto per tutti e per ciascuno e, di conseguenza, di scongiurare qualsiasi deriva populista, il demagogismo libertario, la tirannia del mercato, la mancanza di coscienza critica, l’idolatria del dio denaro, il culto dei potenti e dei più forti.

  • Elementare, Watson! by: Di Nuovo Santo 10,00

    Che cosa hanno in comune la ricerca scientifica – specie in psicologia – e l’investigazione giudiziaria? Apparentemente nulla ma analoga è la logica di fondo e comune è l’ogetto di studio: la mente umana e le sue produzioni, normali o devianti. In questo volume, l’Autore, lasciandosi guidare dal più illustre degli investigatori, Scherlock Holmes, il personaggio generato dalla fantasia letteraria di Arthur Conan Doyle, ripercorre varie tappe della (vera) procedura di indagine, sia scientifica che criminologica, cercando di porre alcune questioni di fondo: può la mente umana studiare correttamente se stessa e i propri prodotti? come si impara a ragionare scientificamente? quando si studia una realtà complessa, la razionalità è sufficiente, o anche l’emozione deve giocare un suo ruolo? come nasce il pregiudizio che distrugge la vera ricerca? i risultati delle indagini vanno presentati al grande pubblico per informare o per stupire? Sono, questi, solo alcuni dei quesiti posti nel volume.
    Suggestioni e stimoli per riflettere sul modo di fare ricerca o investigazione, e di «leggere» in maniera competente e critica le ricerche e le indagini di altri.

  • Il diritto e la mente by: Di Nuovo Santo, Xibilia Arturo, 12,00

    L’incontro fra diritto e psicologia non è semplice, né facile. Il diritto è una scienza prescrittiva, legata al mantenimento e ripristino dell’ordine e della sicurezza sociale e basata su norme e procedure all’interno delle quali gli spazi per la soggettività sono ridotti e ben definiti. Invece la psicologia è una scienza descrittivo-applicativa, che mira a comprendere i fenomeni e a programmarne i cambiamenti partendo proprio dalla soggettività degli attori sociali. Il diritto tende alla certezza della decisione e usa una logica di causalità lineare, la psicologia introduce la logica della probabilità e si basa su una epistemologia di multi-determinazione e di causalità circolare. Non sempre questi mondi si incontrano sul piano teorico ed epistemologico, pur dovendo convivere e arrivare a dei compromessi nelle aule giudiziarie. Perché questa convivenza sia proficua, occorre anzitutto che ognuna delle due scienze conosca – almeno nelle linee essenziali – i principi e i meccanismi dell’altra. Il libro vuole essere una introduzione al complesso rapporto fra il diritto  e la psicologia, che proprio delle menti in interazione sociale fa l’oggetto centrale di studio e di applicazione.

  • Il maestro e la bildung chassidica: ebraismo ed educazione by: Salmeri Stefano 10,00

    È possibile e lecito immaginare la costruzione di un nuovo umanesimo in un’epoca, come quella attuale, caratterizzata da un galoppante revanscismo neorazzista e dalla deriva valoriale? Stefano Salmeri risponde di sì e propone di rifarsi alla Bildung ebraico-chassidica per costruire una società nella quale Verità, Giustizia e Pace saranno i principi fondamentali e in cui il maestro/profeta/tsaddiq sarà guida, esempio e attore/artefice militante in vista della rigenerazione di tutti e di ciascuno. La tradizione ebraico-chassidica, non più presente nell’Europa Orientale dopo la tragedia della Shoah, vive ancora nella testimonianza e nella ricostruzione che ci hanno consegnato pensatori come Buber e Scholem, ma anche scrittori e filosofi come Kafka, Benjamin, Lévinas, Derrida, Rosenzweig. A questi interpreti il volume fa riferimento per tentare di restituire e di presentare al dibattito pedagogico italiano una epistemologia educativa, ermeneuticamente orientata, i cui assunti teoretici appaiono non solo attuali, ma addirittura vitali e rivitalizzanti per la messa in opera di una sincera e problematicamente aperta pedagogia.

  • Il segreto di Cybernella by: Benadusi Mara 14,00

    Questo libro è un appassionato viaggio retrospettivo dentro la scuola, un viaggio a ritroso in cui le memorie dell’antropologa si intessono con i racconti di bambini, genitori, insegnanti, operatori sociali, impegnati a dare senso, in forme narrative e pragmatiche, all’«integrazione educativa». I dialoghi, gli avvenimenti e le scene di vita tra i banchi diventano un’occasione per specchiarsi e riflettere insieme sul mondo quotidiano della scuola, in una fase in cui in Italia si cominciava a sperimentare, come su un difficile banco di prova, il «paradigma interculturale». L’autrice restituisce, nella loro irrisolta frammentarietà, i vissuti, i dubbi e i desideri che animavano un circolo didattico periferico nel VI Municipio di Roma, nei primi anni di questo secolo, tra il 2000 e il 2001, e li reinterpreta alla luce degli scombussolamenti oggi in atto nel mondo della scuola. Ne emerge un affresco problematico delle dinamiche performative e simboliche che si attivano quando insegnanti, famiglie, educatori si confrontano con la governance dell’accoglienza per far fronte alla scolarizzazione di alunni «immigrati» e «rom».

  • Il training riabilitativo nel disagio psichico by: De Pasquale Concetta, Conti Daniela, 14,00

    La riabilitazione psichiatrica si basa sull’assunzione che un adeguato funzionamento sociale e l’esercizio dei ruoli sia il risultato di tre elementi: le caratteristiche dell’individuo, le necessità dell’ambiente circostante e la presenza di supporti ambientali. Nella pratica clinica del disturbo psichico ad eziologia multifattoriale appare indispensabile l’uso di strumenti, di tecniche e di strategie che agiscano sinergicamente a diversi livelli. Il volume è diretto a tutti gli operatori impegnati nel lavoro riabilitativo (psicologi, pedagogisti, educatori, assistenti sociali, infermieri, medici e psichiatri) per poter disporre delle fondamentali basi teoriche e delle applicazioni pratiche del mondo riabilitativo, non tralasciando comunque la dimensione relazionale e il rapporto con la propria interiorità.

  • L’apprendimento scolastico e i suoi disturbi by: Commodari Elena 14,00

    Il volume presenta, seppure in modo sintetico, alcune delle principali tematiche inerenti alla psicologia dell’apprendimento scolastico, volgendo uno sguardo all’analisi dei fattori che concorrono al successo e al positivo adattamento dello studente al mondo della scuola, nei diversi momenti del suo percorso di studi, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria, considerando l’apprendimento come il fondamento della crescita e dello sviluppo personale.

  • Lezioni di pace by: Salmeri Stefano 10,00

    Nella prospettiva di una pedagogia libertaria e liberatrice, Aldo Capitini, laico-profeta ed eretico-religioso, appare sicuramente un intellettuale ancora oggi centrale ed innovatore per l’attuazione di un’autentica educazione alla nonviolenza. Pensatore antidogmatico, problematico e problematicista, Aldo Capitini, con la sua concezione aperta del fare educazione offre stimoli e spunti di riflessione vivi e fecondi. L’apertura, infatti, in pedagogia è ricerca e sperimentazione continue, non in un asettico ed astratto spazio/limbo metafisico e/o ontologico, ma come incedere sul terreno infinito ed accidentato del possibile, che nella e attraverso l’esperienza, la relazione e il dialogo si invera o viene smentita. Il profetismo di Aldo Capitini, allora, diventa paradigma di un costante e perenne ricercare, di un anelito alla perfezione e di un tentativo di dare compimento e compiutezza all’eticità, non prevedendo sconti e/o giustificazioni, né nel presente, né nel futuro. Quello di Capitini è un messaggio di fratellanza e di pacificazione, un messaggio/afflato di incontro e di dialogo cosmico.

  • Pedagogia sociale by: Salmeri Stefano 10,00

    Il paradigma della differenza in educazione rappresenta la chiave d’ingresso per decifrare la complessità, per interpretare l’alterità e per orientare la relazione nei termini problematicisticamente aperti dell’emancipazione critica e della coscientizzazione. Nello spirito di una pedagogia democratica, definita secondo i criteri di una nuova paideia, il volume offre un nuovo contributo di riflessione per ribadire l’importanza, il valore e il significato di una pedagogia militante, che sappia sempre e comunque collocarsi dalla parte degli ultimi e svolga, inoltre, una funzione di demitizzazione/decostruzione/decriptazione per smascherare le logiche dei poteri forti della politica e dell’economia e di qualsiasi altro sistema oligarchico, corporativo e/o lobbistico. Muovendosi nell’ottica che interpreta la democrazia come tutela dei più deboli, delle minoranze e dei marginali, il volume tenta di proporre itinerari per ripensare e ridefinire il pedagogico e l’educativo con l’occhio della differenza per tracciare nuovi orizzonti ermeneutici e individuare nuovi approdi euristici in grado di attivare processi di negoziazione tra teoria.