Linguistica (2)
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  • Parlato-scritto:  riflessioni e prove di analisi a partire  dall’«ARDIPS»  (ARchivio Digitale dell’Italiano Parlato-Scritto)

    Nel volume si pubblicano i contributi del primo Convegno del progetto PRIN 2022 ARDIPS (ARchivio Digitale dell’Italiano Parlato-Scritto), tenutosi a Catania nei giorni 10-11 luglio 2024. Il progetto ARDIPS si incentra sulla descrizione e l’analisi del parlato-scritto, ovvero di quella varietà di italiano postunitario documentata da una varia tipologia di testi scritti che simulavano un’oralità medio-alta, proponendola, secondo i dettami della riforma manzoniana, come modello di lingua. Nonostante la centralità e la consistenza di questa varietà nella storia dell’italiano contemporaneo, mancava una base empirica ampia e sistematicamente interrogabile atta ad analizzare le caratteristiche linguistiche, testuali e pragmatiche del parlato-scritto. Il progetto ARDIPS mira a colmare questa lacuna con la costruzione e l’analisi di un corpus di testi compresi tra il 1860 e il 1953 e interrogabili in un’apposita piattaforma. I tratti del parlato-scritto sono stati individuati secondo un’articolata griglia che integra i livelli fono-grafemico, morfosintattico, lessicale e pragmatico-testuale. Attraverso l’analisi di generi diversi – teatro, manuali di conversazione, grammatiche, fumetti, letteratura per l’infanzia, lettere private – i contributi raccolti nel volume presentano i primi risultati della descrizione analitica del parlato-scritto, basata sulla griglia qui pubblicata. Gli spogli del corpus aprono nuove prospettive di indagine e offrono il primo bilancio di un cantiere aperto, proponendo strumenti e prospettive per la conoscenza del parlato-scritto nella storia dell’italiano.

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  • Migrazioni

    LINGUE IN CONTATTO. LINGUE DI CONTATTO. TRA PASSATO E PRESENTE

    Il fil rouge che lega i contributi contenuti in questo volume è l’osservazione e analisi di un complesso di fenomeni inerenti al contatto interlinguistico generato da movimenti di immigrazione – verso la Sicilia, anche solo come meta di passaggio, da diverse parti dell’Italia, dell’Europa e del mondo – e di emigrazione – fuori dalla Sicilia, e in generale dall’Italia meridionale, verso il continente americano – avvenuti nel passato e nel presente, osservati secondo una prospettiva diacronica e sincronica, a partire da produzioni dei parlanti diamesicamente diversificate o da documentazione di tipo testuale e lessicografico. Tali fenomeni di contatto coinvolgono prevalentemente il lessico – e le informazioni lessicali contenute in ogni sua unità: proprietà foniche e grafiche, proprietà morfologiche e morfosintattiche, proprietà semantiche – e, oltre al lessico, scenari costruiti e richiamati dagli e negli eventi, e nuove pratiche linguistiche. Queste ultime pertengono ad esempio alla controversa affermazione di una lingua ausiliaria internazionale come l’esperanto, nata proprio – secondo l’idea del suo inventore Zamenhof – per favorire il superamento dei conflitti legati a diverse appartenenze etniche e culturali e incoraggiare un rinnovato tipo di mobilità.