• Con tanta ironia Paolo Beneventi racconta la storia di Prospero, un bambino predestinato a essere leader in virtù delle tante bugie che diceva.
    Ancora prima di nascere, Prospero già diceva le bugie! Ne raccontava così tante e così bene, prima al parco poi anche a scuola, che tutti gli credevano. E più erano le bugie più lui veniva ammirato da tutti nel quartiere. Era sempre al centro dell’attenzione e tutto sembrava girarare intorno a lui.
    Prospero aveva anche uno spiccato senso per gli affari e imparò a sfruttare questo potere per fare soldi! Da grande sarebbe certamente diventato uno dei padroni del mondo! I social network l’avrebbero fatto diventare il più grande di tutti.
    Ma il successo è effimero, e i prepotenti e gli imbroglioni di oggi non sono sempre destinati a diventare i leader di domani. A volte basta una ragazzina bella e intelligente, che non si lascia ammaliare dalle bugie, per cambiare le cose.