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Il volume – in lingua francese – analizza alcuni racconti transbiografici del XXI secolo scritti da autori provenienti dall’immigrazione mediterranea degli anni Sessanta. Ciò che accomuna concretamente Samuel Benchetrit, Carlos Batista e Laura Ulonati – che hanno chiaramente origini, vite e soprattutto percorsi professionali diversi – è il rapporto con l’esperienza post-migratoria, affrontata e percepita in modo distinto in relazione alla storia, all’ambiente e al contesto che li ha circondati. Dalla periferia del piccolo Bench di Samuel Benchetrit, alla scuola frequentata dal giovane Antonio Salgado di Carlos Batista, passando per il focolare familiare denso di ricordi e segreti di Ariane, descritto da Laura Ulonati, i nostri tre autori ci restituiscono un’immagine molto realistica dell’invisibilità e delle diverse difficoltà di integrazione nella Francia della post-migrazione. I loro romanzi, attraverso la memoria di esistenze ordinarie, fanno emergere una storia personale e collettiva rimasta nascosta nell’ombra delle case popolari, nelle squallide abitazioni cedute dai datori di lavoro o nei vecchi cassetti di una casa dove la polvere e il dolore di una storia mutilata si sovrappongono.
Presentato sotto forma di un trittico, il volume mette in luce la prospettiva sociale e letteraria plurale dell’autosociofiction post-migratoria dell’area mediterranea francese, divisa tra rivendicazioni identitarie e sociali, processi di integrazione e, soprattutto, riconciliazioni con gli ambienti e i paesi d’origine.
Atti del seminario (Università per Stranieri di Siena, 14-15 febbraio 2023)
a cura di DARIA MOTTA, LAURA RICCI
INDICE
Il volume pubblica gli interventi delle due giornate di studio organizzate dall’Università per Stranieri di Siena il 14 e 15 febbraio 2023, che hanno fornito l’occasione per celebrare anche nella città toscana il Centenario della morte di Verga e per approfondire da diverse prospettive alcuni aspetti centrali della poetica e della scrittura dell’autore dei Malavoglia. Si è così potuta delineare con maggiore chiarezza la natura della ‘conquista’ verghiana, che ha riguardato tanto una visione della realtà compatta e coerente alla nuova poetica quanto gli strumenti stilistico-linguistici atti a rappresentarla.
Atti del seminario (Università per Stranieri di Siena, 14-15 febbraio 2023)
a cura di DARIA MOTTA, LAURA RICCI
INDICE
Il volume pubblica gli interventi delle due giornate di studio organizzate dall’Università per Stranieri di Siena il 14 e 15 febbraio 2023, che hanno fornito l’occasione per celebrare anche nella città toscana il Centenario della morte di Verga e per approfondire da diverse prospettive alcuni aspetti centrali della poetica e della scrittura dell’autore dei Malavoglia. Si è così potuta delineare con maggiore chiarezza la natura della ‘conquista’ verghiana, che ha riguardato tanto una visione della realtà compatta e coerente alla nuova poetica quanto gli strumenti stilistico-linguistici atti a rappresentarla.
Atti del Convegno Internazionale
I Sessione, Catania 5-7 dicembre 2022
II Sessione, Catania 20-22 aprile 2023
a cura di GABRIELLA ALFIERI, GIORGIO LONGO, ANDREA MANGANARO
2 VOLUMI INDIVISIBILI
INDICE
L’opera raccoglie tutti gli interventi del grande convegno sul Realismo europeo tenutosi a Catania in due sezioni distinte. Il convegno si è posto l’obiettivo di far emergere, per la prima volta a partire da Giovanni Verga, le coincidenze e le differenze tra i vari modi di declinare il Realismo nelle diverse culture. L’interpretazione di uno scrittore di prospettiva europea come Giovanni Verga non può infatti non tenere conto dell’interazione e del confronto con le istanze espresse anche dagli altri grandi autori del Realismo, e non solo in Europa. Verga nel realismo, dunque, e non Verga e il realismo, a sottolineare l’immersione del Verismo – declinazione italiana del Realismo – nella cultura coeva, di cui assorbiva e rilanciava istanze poetiche, nuclei tematici, problematiche sociali e modalità di rappresentazione stilistica.
Atti del Convegno Internazionale
I Sessione, Catania 5-7 dicembre 2022
II Sessione, Catania 20-22 aprile 2023
a cura di GABRIELLA ALFIERI, GIORGIO LONGO, ANDREA MANGANARO
2 VOLUMI INDIVISIBILI
INDICE
L’opera raccoglie tutti gli interventi del grande convegno sul Realismo europeo tenutosi a Catania in due sezioni distinte. Il convegno si è posto l’obiettivo di far emergere, per la prima volta a partire da Giovanni Verga, le coincidenze e le differenze tra i vari modi di declinare il Realismo nelle diverse culture. L’interpretazione di uno scrittore di prospettiva europea come Giovanni Verga non può infatti non tenere conto dell’interazione e del confronto con le istanze espresse anche dagli altri grandi autori del Realismo, e non solo in Europa. Verga nel realismo, dunque, e non Verga e il realismo, a sottolineare l’immersione del Verismo – declinazione italiana del Realismo – nella cultura coeva, di cui assorbiva e rilanciava istanze poetiche, nuclei tematici, problematiche sociali e modalità di rappresentazione stilistica.
Atti del Convegno Internazionale
I Sessione, Catania 5-7 dicembre 2022
II Sessione, Catania 20-22 aprile 2023
a cura di GABRIELLA ALFIERI, GIORGIO LONGO, ANDREA MANGANARO
2 VOLUMI INDIVISIBILI
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L’opera raccoglie tutti gli interventi del grande convegno sul Realismo europeo tenutosi a Catania in due sezioni distinte. Il convegno si è posto l’obiettivo di far emergere, per la prima volta a partire da Giovanni Verga, le coincidenze e le differenze tra i vari modi di declinare il Realismo nelle diverse culture. L’interpretazione di uno scrittore di prospettiva europea come Giovanni Verga non può infatti non tenere conto dell’interazione e del confronto con le istanze espresse anche dagli altri grandi autori del Realismo, e non solo in Europa. Verga nel realismo, dunque, e non Verga e il realismo, a sottolineare l’immersione del Verismo – declinazione italiana del Realismo – nella cultura coeva, di cui assorbiva e rilanciava istanze poetiche, nuclei tematici, problematiche sociali e modalità di rappresentazione stilistica.
Atti del Convegno Internazionale di Studi per il Centenario della morte di Giovanni Verga (Messina, 3-4 novembre 2022)
a cura di ANTONINO ANTONAZZO, GIORGIO FORNI, FRANCESCO GALATA’ e MARIA MELANIA VITALE
INDICE
Il volume pubblica gli interventi del Convegno di Messina, ideato con l’obiettivo di fare il punto su un versante cruciale della produzione di Verga: la narrativa breve. Più volte lo scrittore si è soffermato sul valore paradigmatico del racconto ‘in miniatura’, di cui ha indagato lungamente e a fondo strategie diegetiche e potenzialità espressive. Verga ha occupato così un posto di primo piano nella rinnovata attenzione verso il genere novellistico, che, proprio a partire dal secondo Ottocento, diventava un autentico laboratorio per la sperimentazione di nuove tecniche e modi narrativi che definiscono il ‘campo letterario’ della nostra modernità. E’ parso pertanto utile mettere a fuoco le peculiarità del racconto breve verghiano attraverso le riflessioni dell’autore sul genere, le sue ascendenze letterarie e la sua fortuna nella tradizione moderna, in cui la novella – intesa come ‘miniatura’ incisiva e straniante – ha rappresentato un fenomeno di portata mondiale.
Atti del Convegno Internazionale di Studi per il Centenario della morte di Giovanni Verga (Messina, 3-4 novembre 2022)
a cura di ANTONINO ANTONAZZO, GIORGIO FORNI, FRANCESCO GALATA’ e MARIA MELANIA VITALE
INDICE
Il volume pubblica gli interventi del Convegno di Messina, ideato con l’obiettivo di fare il punto su un versante cruciale della produzione di Verga: la narrativa breve. Più volte lo scrittore si è soffermato sul valore paradigmatico del racconto ‘in miniatura’, di cui ha indagato lungamente e a fondo strategie diegetiche e potenzialità espressive. Verga ha occupato così un posto di primo piano nella rinnovata attenzione verso il genere novellistico, che, proprio a partire dal secondo Ottocento, diventava un autentico laboratorio per la sperimentazione di nuove tecniche e modi narrativi che definiscono il ‘campo letterario’ della nostra modernità. E’ parso pertanto utile mettere a fuoco le peculiarità del racconto breve verghiano attraverso le riflessioni dell’autore sul genere, le sue ascendenze letterarie e la sua fortuna nella tradizione moderna, in cui la novella – intesa come ‘miniatura’ incisiva e straniante – ha rappresentato un fenomeno di portata mondiale.
Atti del panel del XXV Congresso AIPI (Palermo, 26-29 ottobre 2022)
a cura di DONATELLA LA MONACA e DOMENICA PERRONE
INDICE
Si pubblicano in questo volume i saggi dedicati alla “Funzione Verga in Italia nel Novecento e oltre”. Essi costituiscono il primo tassello del vasto mosaico che si è venuto componendo intorno al tema “Raccontare la realtà. Italia ieri e oggi” del XXV Congresso AIPI, svoltosi a Palermo, dal 27 al 29 ottobre 2022.
Ritornare al tema della realtà, riportare alla ribalta la rappresentazione e il racconto dell’esperienza concreta, fatta di incontri e di scambi tangibili, verificabile al di fuori dell’orizzonte immateriale della rete oppure della sua riapparizione in forma di simulacro, è un imprescindibile obbligo morale e conoscitivo. E la disincantata analisi verghiana della realtà, ancorata a una dolorosa concezione del vivere, non poteva non prospettarsi allora come un originale modello letterario che, inaugurando a fine Ottocento una nuova stagione narrativa, ha assunto il valore di un atto fondativo. Ecco perché, nella sezione del convegno dedicata a quella che è stata definita pour cause «Funzione Verga» – della cui prima parte qui si raccolgono i contributi dedicati alla sua presenza nelle opere degli scrittori italiani – si sono indagate le ragioni e le modalità del recupero della lezione dello scrittore siciliano la cui sperimentazione ha rivoluzionato dal profondo il romanzo gettando le basi per la sua evoluzione e il suo rinnovamento.
Atti del panel del XXV Congresso AIPI (Palermo, 26-29 ottobre 2022)
a cura di DONATELLA LA MONACA e DOMENICA PERRONE
INDICE
Si pubblicano in questo volume i saggi dedicati alla “Funzione Verga in Italia nel Novecento e oltre”. Essi costituiscono il primo tassello del vasto mosaico che si è venuto componendo intorno al tema “Raccontare la realtà. Italia ieri e oggi” del XXV Congresso AIPI, svoltosi a Palermo, dal 27 al 29 ottobre 2022.
Ritornare al tema della realtà, riportare alla ribalta la rappresentazione e il racconto dell’esperienza concreta, fatta di incontri e di scambi tangibili, verificabile al di fuori dell’orizzonte immateriale della rete oppure della sua riapparizione in forma di simulacro, è un imprescindibile obbligo morale e conoscitivo. E la disincantata analisi verghiana della realtà, ancorata a una dolorosa concezione del vivere, non poteva non prospettarsi allora come un originale modello letterario che, inaugurando a fine Ottocento una nuova stagione narrativa, ha assunto il valore di un atto fondativo. Ecco perché, nella sezione del convegno dedicata a quella che è stata definita pour cause «Funzione Verga» – della cui prima parte qui si raccolgono i contributi dedicati alla sua presenza nelle opere degli scrittori italiani – si sono indagate le ragioni e le modalità del recupero della lezione dello scrittore siciliano la cui sperimentazione ha rivoluzionato dal profondo il romanzo gettando le basi per la sua evoluzione e il suo rinnovamento.
Atti delle Giornate di studio sulla filologia verghiana per il Centenario della morte di Giovanni Verga (Pavia, 8-9 aprile 2022)
a cura di CARLA RICCIARDI
INDICE
Le giornate di studio sulla filologia verghiana dedicate a “Verga tra scrittura letteraria e scrittura epistolare” hanno colto l’occasione del Centenario della morte, non solo per ricordare il grande scrittore, ma, al di fuori di celebrazioni retoriche, per fare il punto – con un seminario di studio specifico – sull’Edizione Nazionale delle Opere di Verga, a cui poco manca per giungere alla conclusione per quanto riguarda i testi narrativi e teatrali.
Atti delle Giornate di studio sulla filologia verghiana per il Centenario della morte di Giovanni Verga (Pavia, 8-9 aprile 2022)
a cura di CARLA RICCIARDI
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Le giornate di studio sulla filologia verghiana dedicate a “Verga tra scrittura letteraria e scrittura epistolare” hanno colto l’occasione del Centenario della morte, non solo per ricordare il grande scrittore, ma, al di fuori di celebrazioni retoriche, per fare il punto – con un seminario di studio specifico – sull’Edizione Nazionale delle Opere di Verga, a cui poco manca per giungere alla conclusione per quanto riguarda i testi narrativi e teatrali.
Atti delle “letture sceneggiate” (Catania, Aci Castello, Aci Trezza, Vizzini, giugno-dicembre 2022) tenutesi in occasione del Centenario della morte di Giovanni Verga
a cura di GABRIELLA ALFIERI – ANDREA MANGANARO
INDICE
Dal 2011 la Fondazione Verga ha adottato la modalità delle letture sceneggiate di opere narrative affidate all’interpretazione di attori e attrici, intercalata ai commenti di letterati, storici, linguisti e filologi: l’intento è di proporre a un pubblico esteso una comunicazione più diretta dei testi veristi, superando gli schematismi legati al sapere scolastico. I risultati finora raggiunti denotano una sicura valenza sociale e culturale per l’iniziativa, grazie a una formula che assicura un approccio innovativo e immediato ai testi, sia sul piano linguistico che su quello dei contenuti. La lettura sceneggiata si rivela altresì una proficua modalità di impostare il rapporto ricerca-divulgazione, perseguendo importanti obiettivi: 1) valorizzare e approfondire la valenza artistica del testo, grazie all’ascolto dal vivo, che suggerisce nuove implicazioni ermeneutiche; 2) recuperare la dimensione orale del testo attraverso la viva voce degli interpreti e l’accompagnamento musicale, basato su melodie d’epoca. Il volume riflette fedelmente l’andamento delle letture tenute tra giugno e dicembre del 2022, alternando i passaggi salienti di ciascun capitolo con i commenti degli esperti. Per meglio evidenziare simile impianto interpretativo, si sono stampati in corsivo i brani del romanzo, e in tondo i commenti. Nel caso di commenti a più voci, si è fatto precedere il nome di chi di volta in volta commentava le diverse sequenze.
Atti delle “letture sceneggiate” (Catania, Aci Castello, Aci Trezza, Vizzini, giugno-dicembre 2022) tenutesi in occasione del Centenario della morte di Giovanni Verga
a cura di GABRIELLA ALFIERI – ANDREA MANGANARO
INDICE
Dal 2011 la Fondazione Verga ha adottato la modalità delle letture sceneggiate di opere narrative affidate all’interpretazione di attori e attrici, intercalata ai commenti di letterati, storici, linguisti e filologi: l’intento è di proporre a un pubblico esteso una comunicazione più diretta dei testi veristi, superando gli schematismi legati al sapere scolastico. I risultati finora raggiunti denotano una sicura valenza sociale e culturale per l’iniziativa, grazie a una formula che assicura un approccio innovativo e immediato ai testi, sia sul piano linguistico che su quello dei contenuti. La lettura sceneggiata si rivela altresì una proficua modalità di impostare il rapporto ricerca-divulgazione, perseguendo importanti obiettivi: 1) valorizzare e approfondire la valenza artistica del testo, grazie all’ascolto dal vivo, che suggerisce nuove implicazioni ermeneutiche; 2) recuperare la dimensione orale del testo attraverso la viva voce degli interpreti e l’accompagnamento musicale, basato su melodie d’epoca. Il volume riflette fedelmente l’andamento delle letture tenute tra giugno e dicembre del 2022, alternando i passaggi salienti di ciascun capitolo con i commenti degli esperti. Per meglio evidenziare simile impianto interpretativo, si sono stampati in corsivo i brani del romanzo, e in tondo i commenti. Nel caso di commenti a più voci, si è fatto precedere il nome di chi di volta in volta commentava le diverse sequenze.
REALISMO, VERISMO, MODERNISMO TRA SECONDO OTTOCENTO E PRIMO NOVECENTO.
SPERIMENTAZIONE ITALIANA E CORNICE EUROPEA
a cura di GABRIELLA ALFIERI – ROSARIO CASTELLI – SERGIO CRISTALDI – ANDREA MANGANARO
Atti del Convegno Internazionale di Studi ( Catania 3-5 ottobre 2019)
INDICE
Il Convegno che sta a monte del presente volume si è mosso tra i comparti in cui viene tradizionalmente articolato lo scenario narrativo italiano tra Otto e Novecento con l’intento di trattare ogni comparto come spunto di una verifica trasversale, come base di partenza per l’apertura a un panorama complessivo. Cinque le sezioni: Tra naturalismo e modernismo (sui due capi estremi di una parabola, da una parte Zola, dall’altra il realismo modernista): Orizzonti di Verga (intorno al laboratorio verghiano, anche nelle sue dimensioni europee); Verismo e dintorni (a proposito di De Sanctis, Capuana, Valera, D’Annunzio, Pirandello); La scommessa di Fogazzaro (con attenzione sia al teorico del romanzo, sia allo scrittore in proprio); Tra vero e ideale (in ordine a De Roberto, Serao, Deledda). S’intende: alcuni contributi hanno tentato, più che altro, puntualizzazioni sull’autore rispettivamente in oggetto; altri si sono rivolti alla rete delle connessioni. Ma a considerare l’insieme, si può concludere che l’approccio specialistico e la complementare disponibilità a uno sguardo d’orizzonte si sono giovati a vicenda.
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