• Il denaro lascia tracce come bava la lumaca. La lumaca è per la via. La scia è tenue, lieve. Se passa tempo, fra sole e sereno il sentiero di grigio e d’argento si slava, si sbriciola, scompare“.
    Siamo in Sicilia, agli inizi del XVII secolo, un uomo muore in uno strano incidente nella sua miniera di sale. La vedova, intenzionata a vendere i terreni ereditati e la miniera stessa, coinvolge il reverendo don Filippo La Ferla nella trattativa. Si presentano due sconosciuti acquirenti, in realtà prestanome di un misterioso signore interessato a insediarsi con un feudo nella libera città demaniale di Castrogiovanni che lo avrebbe collocato nel Parlamento dell’Isola con un doppio peso: nel braccio feudale e nel braccio demaniale. Da questa compravendita si sviluppa un intrigo che coinvolgerà uomini di chiesa, ricchi signori, legulei, vedove e perpetue, tra incendi dolosi, omicidi e un fiume di fiorini d’oro d’Aragona. È la storia di sempre: potere e denaro si legano e si intrecciano e, allora come oggi, per venirne a capo occorre seguire la bava dei soldi prima che scompaia.

  • LA NARRAZIONE BIOGRAFICA E IL RUOLO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

    Perché nell’era digitale fatta di computer senza fili, tablet e smartphone intelligenti il binomio storia e web non è anacronistico? Quali sono le motivazioni di fondo che spingono milioni di utenti a digitare sui principali motori di ricerca per capire il passato e rileggere le biografie di uomini e donne che hanno determinato il corso degli eventi? Un sociologo e un giornalista indagano sul fenomeno della crescita d’interesse verso la storia e le biografie nell’era dei social network, del multitasking e della realtà aumentata. Ne emerge un quadro nuovo e originale. “Linkarsi alla storia” attraverso le biografie dei personaggi del Novecento è un modo per capire i contesti culturali e politici e a interrogarsi su quelle vite che si sono spese per il bene comune. Fare memoria rileggendo la storia diventa così la porta d’ingresso per “entrare in contatto”, per “farsi prossimi”, appunto per “linkarsi” con quanti hanno dato un contributo altissimo alla società riuscendo molto spesso a modificare, se non addirittura a cambiare, le sorti degli avvenimenti. Scorrendo le biografie si scopre come narrazione biografica e nuovi mezzi di comunicazione sociale hanno una funzione quasi terapeutica: quella di coinvolgere il lettore on line e off line nelle esistenze di chi con coraggio e umiltà ha donato alla comunità quei grandi valori di giustizia, di solidarietà, di carità e di bene comune che restano intramontabili.

  • O DEGLI ANGELINI A PALERMO

    Introduzione di Salvatore Vacca
    Scritti di Pamela Bono, Santina Grasso, Danilo Lo Piccolo, Guido Meli, Giovanni Mendola, Cosimo Scordato
    Rilievi di Francesca Scavuzzo
    Fotografie di Pamela Bono e Danilo Lo Piccolo

    La chiesa di Santa Maria del Piliere o degli Angelini a Palermo costituisce un documento di grande interesse nell’ambito della cultura del Settecento palermitano. Essa è altresì un’eloquente testimonianza del clima culturale e artistico della Sicilia del tempo. Il volume, studiando la storia della chiesa, finora poco conosciuta, rivisita la storia della città di Palermo e delle sue famiglie, del passaggio dei popoli e delle culture.

  • Per secoli parrocchia del Senato palermitano, la chiesa di Sant’Antonio Abate nel corso della sua storia ha vissuto considerevoli trasformazioni. L’edificio chiesastico, sorto in epoca medievale, ha subìto dapprima l’influsso bizantino-normanno e il suo aspetto attuale è frutto delle significative trasformazioni intervenute nelle epoche successive, dal Rinascimento al primo decennio del secolo XX. Insomma, una storia che per buona parte del secondo millennio si incrocia con le dinamiche socioculturali della città di Palermo. Il volume si presenta in forma corale; i diversi autori hanno offerto il loro contributo a diversi livelli: urbanistico e architettonico (E. Saeli), documentario (C. Gino Li Chiavi, G. Mendola, G. Tulipano), storico-artistico (C. Gino Li Chiavi, S. Grasso, D. Lo Piccolo), estetico-teologico (C. Scordato), pastorale (G. Tulipano). Propiziato dalla circostanza commemorativa, l’opera da un lato fa tesoro delle ricerche precedenti, offrendo anche notevoli elementi di novità; dall’altro lato, in quanto frutto di lavoro interdisciplinare, va compreso nella circolarità che intercorre fra i singoli contributi.
    Il volume è stato pubblicato in occasione dell’ottavo centenario della erezione canonica della chiesa (1220-2020)

  • L’autore propone in maniera critica un’opera redatta nel trecento da un Anonimo in cui si raccontano le cronaca siciliane della prima metà del XIV secolo. Il volume è uno studio attento e meticoloso sull’opera, a partire dalle fasi della sua redazione fino alla sua struttura compositiva che caratterizzano la cronaca.
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  • Il volume ripropone la relazione sul Messico scritta da un frate agostiniano, Pedro Nieto, sul Messico del 1628. Aspetti storici, geografici, etnografici, amministrativi, economici, linguistici e ovviamente religiosi sono presi in considerazione dall’autore nella duplice versione di un memoriale che deve servire a definire stato e prospettive di un rapporto rinnovato tra colonizzazione ed evangelizzazione nella Nuova Spagna.

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