• img-book

    Zago Nunzio

ISBN: 978-88-6859-166-3
Categoria: Tag:

Gesualdo Bufalino e la tradizione dell’elzeviro

di: Zago Nunzio

SCARICA GRATIS L’ESTRATTO Si dice elzevirismo e subito si pensa al prezioso laboratorio formale di matrice rondesca, allo scintillante calligrafismo di un Antonio Baldini, di un Bruno Barilli, di un Emilio Cecchi. La tradizione dell’elzeviro non si lascia rinchiudere, però, nel perimetro esclusivo della “prosa d’arte” degli anni Venti e Trenta: bastino nomi come Benedetto […]

14,00

Quantità:
Tag:
Autore
avatar-author
NUNZIO ZAGO è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Catania e direttore scientifico della Fondazione Gesualdo Bufalino. Fra i suoi lavori più recenti (su autori come Brancati, De Roberto, Leopardi, Ripellino, ecc. e su tematiche come l’ulissismo intellettuale dall’Ottocento a oggi o come la didattica della letteratura), si segnalano i libri Tomasi di Lampedusa (2011), Dante e Boccaccio (2013), I sortilegi della parola. Studi su Gesualdo Bufalino (2016).
Libri diZago Nunzio
Riguardo questo libro
Panoramica

SCARICA GRATIS L’ESTRATTO

Si dice elzevirismo e subito si pensa al prezioso laboratorio formale di matrice rondesca, allo scintillante calligrafismo di un Antonio Baldini, di un Bruno Barilli, di un Emilio Cecchi. La tradizione dell’elzeviro non si lascia rinchiudere, però, nel perimetro esclusivo della “prosa d’arte” degli anni Venti e Trenta: bastino nomi come Benedetto Croce, Arrigo Cajumi, Rosario Assunto, Giorgio Manganelli, Italo Calvino – giusta la minima, embrionale mappa abbozzata dal Convegno di cui in questo volume si pubblicano gli Atti – per rendersi conto della funzione educativa (laica, umanistica…) svolta a lungo, prima e dopo, dalla migliore intellettualità italiana attraverso la “terza pagina” dei giornali, quasi una libera cattedra di civiltà. Rispetto alla linea elzeviristica più propriamente legata alla “prosa d’arte”, del resto, al di là dei pregiudizi che, da Borgese a Moravia alla critica engagée del secondo dopoguerra, ne hanno accreditato l’immagine d’un “bello scrivere” fine a sé stesso, vacuo e provinciale, magari colluso col fascismo, è lecito un supplemento d’indagine, una qualche revisione. Il caso di Gesualdo Bufalino, appunto, allo scadere del secolo scorso, dimostra retrospettivamente (un po’ come Gadda con l’espressionismo scapigliato nell’interpretazione di Contini) che quella lezione non era così effimera e autoreferenziale quanto s’è voluto credere: attiva nello scrittore siciliano già nelle fasi più remote della sua sofisticata “anagrafe” intellettuale e contaminandosi, via via, con infiniti altri pimenti culturali, essa ha contribuito − nel saggista, nell’autore di aforismi, nel narratore − alla nascita d’uno stile «insieme esuberante e contratto», di un “tono” inconfondibile, fantasioso, ironico, brillantemente iperletterario, inquieto e pensoso. NUNZIO ZAGO è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Catania e direttore scientifico della Fondazione Gesualdo Bufalino. Fra i suoi lavori più recenti (su autori come Brancati, De Roberto, Leopardi, Ripellino, ecc. e su tematiche come l’ulissismo intellettuale dall’Ottocento a oggi o come la didattica della letteratura), si segnalano i libri Tomasi di Lampedusa (2011), Dante e Boccaccio (2013), I sortilegi della parola. Studi su Gesualdo Bufalino (2016).

Dettagli

ISBN: 978-88-6859-166-3
Publisher: Euno Edizioni
Publish Data: 2019
Page Count: 234

Only logged in customers who have purchased this product may leave a review.

There are no reviews yet.