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  • Le dice niente?

    Il romanzo è ambientato in una Palermo presa tra storia contemporanea – talora futuribile – e mistero, dove si svolge la vicenda personale del magistrato Rosolino Pellerito. Incaricato di un’indagine sulla scomparsa di una bambina, il Pellerito viene coinvolto in una serie di accadimenti che gradatamente prendono i connotati di una sofferta agnizione della propria storia personale. Catapultato fuori dai binari in cui scorreva la sua vita, attraverso una serie di rivelazioni sempre provvisorie, in cui ciascuna spesso capovolge la precedente, e una serie di strani incontri collegati dal filo rosso della bambina scomparsa, Rosolino Pellerito giungerà a ricomporre il mosaico dimenticato della propria esistenza, un vissuto nutrito e sostanziato dai personaggi femminili che lo attraversano. Sospeso tra sogno e realtà, ma costruito con la concretezza di un sistema interno di rimandi precisi, la narrazione si snoda in un clima che da giallo si fa sempre più onirico e surreale, dove il fitto tessuto di riflessioni filosofiche e teologiche sul senso della vita, sul Bene e sul Male, si incarna nella vivida colloquialità dei dialoghi.

  • I giorni dopo Bologna

    Bologna 1977: si avvia a conclusione un decennio meraviglioso e terribile. Le rivolte studentesche del ’68 dalle piazze avevano proclamato l’immaginazione al potere, e nel 1978 l’assassinio di Aldo Moro da parte delle brigate rosse segna la fine di un ciclo di lotte, utopie, disillusioni, rinnovate speranze. Nell’estate i turisti stranieri cercano invano gli “indiani metropolitani”, immagine ingenua e suggestiva dell’ultimo movimento giovanile. Ma a marzo era stata battaglia, la città spaccata, la gente per bene e i partititi “costituzionali” da una parte e gli studenti dall’altra, con i loro bisogni e desideri forse un po’ irreali e il loro compagno ammazzato per davvero dalle pallottole della polizia. Lavinia racconta di questo e dei suoi vent’anni, la fatica e la gioia di vivere e il tentativo di capire, se stessa oltre i grandi movimenti di studenti, operai, donne. Forte di ricordi freschi e basandosi su una documentazione rigorosa dei fatti pubblici, l’autore iniziò a scrivere nei primi anni ’80 scegliendo il racconto in prima persona (ma, per “straniare” da un possibile effetto diario, da parte di una ragazza). Abbandonata tante volte, ripresa, riletta, corretta, completata quasi 40 anni dopo, esce questa storia, passata e attuale, alle radici del nostro presente.

  • Parlato-scritto: riflessioni e prove di analisi a partire  dall’«ARDIPS»

    Nel volume si pubblicano i contributi del primo Convegno del progetto PRIN 2022 ARDIPS (ARchivio Digitale dell’Italiano Parlato-Scritto), tenutosi a Catania nei giorni 10-11 luglio 2024. Il progetto ARDIPS si incentra sulla descrizione e l’analisi del parlato-scritto, ovvero di quella varietà di italiano postunitario documentata da una varia tipologia di testi scritti che simulavano un’oralità medio-alta, proponendola, secondo i dettami della riforma manzoniana, come modello di lingua. Nonostante la centralità e la consistenza di questa varietà nella storia dell’italiano contemporaneo, mancava una base empirica ampia e sistematicamente interrogabile atta ad analizzare le caratteristiche linguistiche, testuali e pragmatiche del parlato-scritto. Il progetto ARDIPS mira a colmare questa lacuna con la costruzione e l’analisi di un corpus di testi compresi tra il 1860 e il 1953 e interrogabili in un’apposita piattaforma. I tratti del parlato-scritto sono stati individuati secondo un’articolata griglia che integra i livelli fono-grafemico, morfosintattico, lessicale e pragmatico-testuale. Attraverso l’analisi di generi diversi – teatro, manuali di conversazione, grammatiche, fumetti, letteratura per l’infanzia, lettere private – i contributi raccolti nel volume presentano i primi risultati della descrizione analitica del parlato-scritto, basata sulla griglia qui pubblicata. Gli spogli del corpus aprono nuove prospettive di indagine e offrono il primo bilancio di un cantiere aperto, proponendo strumenti e prospettive per la conoscenza del parlato-scritto nella storia dell’italiano.

  • Parlato-scritto:  riflessioni e prove di analisi a partire  dall’«ARDIPS»  (ARchivio Digitale dell’Italiano Parlato-Scritto)

    Nel volume si pubblicano i contributi del primo Convegno del progetto PRIN 2022 ARDIPS (ARchivio Digitale dell’Italiano Parlato-Scritto), tenutosi a Catania nei giorni 10-11 luglio 2024. Il progetto ARDIPS si incentra sulla descrizione e l’analisi del parlato-scritto, ovvero di quella varietà di italiano postunitario documentata da una varia tipologia di testi scritti che simulavano un’oralità medio-alta, proponendola, secondo i dettami della riforma manzoniana, come modello di lingua. Nonostante la centralità e la consistenza di questa varietà nella storia dell’italiano contemporaneo, mancava una base empirica ampia e sistematicamente interrogabile atta ad analizzare le caratteristiche linguistiche, testuali e pragmatiche del parlato-scritto. Il progetto ARDIPS mira a colmare questa lacuna con la costruzione e l’analisi di un corpus di testi compresi tra il 1860 e il 1953 e interrogabili in un’apposita piattaforma. I tratti del parlato-scritto sono stati individuati secondo un’articolata griglia che integra i livelli fono-grafemico, morfosintattico, lessicale e pragmatico-testuale. Attraverso l’analisi di generi diversi – teatro, manuali di conversazione, grammatiche, fumetti, letteratura per l’infanzia, lettere private – i contributi raccolti nel volume presentano i primi risultati della descrizione analitica del parlato-scritto, basata sulla griglia qui pubblicata. Gli spogli del corpus aprono nuove prospettive di indagine e offrono il primo bilancio di un cantiere aperto, proponendo strumenti e prospettive per la conoscenza del parlato-scritto nella storia dell’italiano.

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  • Capitale culturale  e cambiamenti  comportamentali  pro-ambientali

    Questo volume presenta alcuni dei principali risultati del progetto intitolato “Cultural Capital and Pro-environmental Behavioural Changes”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo della ricerca è stato quello di esplorare l’interazione tra la partecipazione culturale, l’impegno civico e i comportamenti pro-ambientali a livello individuale, al fine di comprendere in che modo i fattori culturali e sociali contribuiscono a stimolare pratiche orientate alla sostenibilità, con particolare attenzione ai comportamenti, ai valori e alle motivazioni della vita quotidiana. Vengono presentati i due approcci diversi adottati per ottenere tali informazioni, ossia un questionario somministrato a un campione rappresentativo di consumatori italiani e un disegno sperimentale basato sulle narrative culturali, in grado di influenzare i meccanismi cognitivi che sottendono il comportamento collettivo.

    Quest’opera è distribuita con Licenza CC BY 4.0

  • L’écriture  Transpersonnelle

    Il volume – in lingua francese – analizza alcuni racconti transbiografici del XXI secolo scritti da autori provenienti dall’immigrazione mediterranea degli anni Sessanta. Ciò che accomuna concretamente Samuel Benchetrit, Carlos Batista e Laura Ulonati – che hanno chiaramente origini, vite e soprattutto percorsi professionali diversi – è il rapporto con l’esperienza post-migratoria, affrontata e percepita in modo distinto in relazione alla storia, all’ambiente e al contesto che li ha circondati. Dalla periferia del piccolo Bench di Samuel Benchetrit, alla scuola frequentata dal giovane Antonio Salgado di Carlos Batista, passando per il focolare familiare denso di ricordi e segreti di Ariane, descritto da Laura Ulonati, i nostri tre autori ci restituiscono un’immagine molto realistica dell’invisibilità e delle diverse difficoltà di integrazione nella Francia della post-migrazione. I loro romanzi, attraverso la memoria di esistenze ordinarie, fanno emergere una storia personale e collettiva rimasta nascosta nell’ombra delle case popolari, nelle squallide abitazioni cedute dai datori di lavoro o nei vecchi cassetti di una casa dove la polvere e il dolore di una storia mutilata si sovrappongono.
    Presentato sotto forma di un trittico, il volume mette in luce la prospettiva sociale e letteraria plurale dell’autosociofiction post-migratoria dell’area mediterranea francese, divisa tra rivendicazioni identitarie e sociali, processi di integrazione e, soprattutto, riconciliazioni con gli ambienti e i paesi d’origine.

  • 36/2025 Rivista Internazionale di Diritto Comune

    CODICE ETICO

    INDICE

    MEMORIE DI UMANITA’ E DIRITTO
    Kenneth Pennington
    The Authority of Glosses
    (ABSTRACT)

    SAGGI
    Federico Martino – Maria Teresa RodriguezLa circolazione di testi giuridici nell’area dello Stretto fra Normanni e Svevi
    (ABSTRACT)

    Christian ZendriVerso un nuovo paradigma. Il ruolo del diritto civile nella costruzione della credenza nella magia (sec. XIV)
    (ABSTRACT)

    Paola MaffeiStatuti comunali e corporativi in conflitto. Consilia sulla rieleggibilità dell’ufficiale forestiero
    (ABSTRACT)

    Bene comune e beni comuni nella tradizione del ius commune: introduzione al tema
    Andrea PadovaniBeni privati e comuni. Abelardo, Graziano e i glossatori
    (ABSTRACT)

    Ferdinando TreggiariIl bene comune della città del Popolo
    (ABSTRACT)

    Alain WijffelsThe Common Good in a Complex Polity: utilitas publica in Philip van Leiden’s Work
    (ABSTRACT)

    Raffaele Volante“Ne inermem vitam ducant”. L’accertamento degli usi civici e il tardo diritto comune nel Theatrum di G.B. De Luca
    (ABSTRACT)

    Orazio Condorelli“Beni da mettere in comune in tempo di necessità”. I giuristi, la destinazione universale dei beni e il bene comune. Percorsi di ricerca (e divagazioni) tra medioevo e prima età moderna
    (ABSTRACT)

    NOTE E DOCUMENTI
    Rosalba Sorice
    Infedeli e traditrici. L’omicidio delle donne e la violenza degli uomini in età intermedia
    (ABSTRACT)

    ORIENTAMENTI BIBLIOGRAFICI
    Bibliografia

  • Tourism Territorial Performance  and Sustainability: Data, Indicators,  and Policies for Italy

    DATARISE – Data for Tourism Analysis and Reporting for Information and Sustainability Enhancement

    This volume presents an analysis of the performance of the tourism sector for Italy at the territorial level, analyzing its sustainability and competitiveness. It discusses the central role of indicators in evaluating both the sustainability and resilience of the tourism industry, presenting theoretical frameworks and methodologies for building composite indicators based on both classic and machine learning approaches. It presents findings and discussion on policy implications from territorial indicators built from a variety of sources, namely those made available by public institutions on the web, ad-hoc data scraping, two original surveys on households and firms. The volume synthesizes and disseminates some of the main findings of the DATARISE project, financed to UKE – Kore University of Enna, Italy, under the GRINS project funded by the National Recovery and Resilience Plan (PNRR).

     

    Italiano

    Il presente volume offre un’analisi delle performance del settore turistico in Italia a livello territoriale, esaminandone la sostenibilità e la competitività. È discusso il ruolo centrale degli indicatori nella valutazione sia della sostenibilità che della resilienza dell’industria turistica, presentando quadri teorici e metodologie per la costruzione di indicatori compositi basati su approcci classici e di machine learning. Sono esposti i risultati e le riflessioni sulle implicazioni di policy delle analisi degli indicatori territoriali costruiti a partire da una varietà di fonti, quali quelli messi a disposizioni sul web da istituzioni pubbliche, i dati reperiti dal web attraverso tecniche di scraping, nonché due indagini originali su famiglie e imprese. Il volume sintetizza e diffonde alcuni dei principali risultati del progetto DATARISE, finanziato all’UKE – Università Kore di Enna, Italia, nell’ambito del progetto GRINS, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

  • Dai dati statistici ai processi generativi

    Sociologia del profondo incarnata, Large Language Models, analisi sociologica integrativa

    Il principio epistemologico fondamentale della sociologia del profondo incarnata consiste nella transizione dai dati statici ai processi generativi. La sociologia convenzionale è stata prevalentemente una scienza di stati, ha fotografato la società, descrivendo strutture o interpretando significati in un dato momento. La sociologia del profondo incarnata opera un cambio di paradigma fondamentale: il suo obiettivo non è descrivere gli stati sociali, ma spiegare i processi generativi che li producono.

  • Milocca

    Milocca è un brillante affresco di vita siciliana del secondo dopoguerra, tratteggiato con penna leggera e divertita, ma capace, al contempo, di introdursi nelle pieghe più profonde dell’animo umano e della storia di una comunità. La sua ambientazione è concreta e realistica: Leonforte, una cittadina dell’entroterra dell’isola, della quale sono ben riconoscibili le strade, gli edifici, le tradizioni e forse, per chi sia del luogo e abbia l’età giusta, pure certi personaggi. Ma qui Leonforte e la sua gente, senza perdere la loro identità né le peculiarità che le contraddistinguono, sono anche metafora di qualcosa di più grande che le trascende, di storie, situazioni e verità universali colte in un preciso momento storico: quello che segna il passaggio ineluttabile, ma non privo di incertezze e di traumi, fra due epoche, fra gli estremi strascichi di un mondo arcaico al tramonto e le spinte prepotenti di una problematica modernità.

    Milocca by: La Porta Salvo 18,00 

  • Riletture di Dante e Boccaccio

    Quello dei classici, e Dante e Boccaccio lo sono per antonomasia, è un patrimonio inesauribile al quale ogni generazione avverte, prima o poi, l’esigenza di attingere o di tornare, per cercarvi le risposte che servono, storiche ed esistenziali, o magari, semplicemente, per abbandonarsi al piacere del testo. L’autore di queste pagine si accosta a due capolavori come la Divina Commedia e il Decameron (ma anche al boccacciano Trattatello in laude di Dante e dedica un’appendice a Bufalino, Dante e la rima) senza pretendere d’imboccare piste inesplorate, bensì – è uno dei tratti distintivi del suo “metodo critico” – dialogando liberamente con i lettori di ieri e di oggi a cui si debbano interpretazioni decisive, imprescindibili, o soltanto spunti, suggestioni illuminanti. Ne viene un discorso rigoroso, affabile, dalla sensibilità moderna, in grado di cogliere una “mossa” stilistica che sappia ancora sorprenderci, di pedinare e valorizzare una “verità” di volta in volta lontana o vicina, capace ancora d’intrigarci.

  • Per Leopardi

    Quel che più colpisce, oggi, in Leopardi è la denuncia dell’ideologia dogmatica del progresso, dei rischi della modernità (amnesia del passato, massificazione, improvvisazione culturale, ecc.), di certe sue indebite accelerazioni, profeticamente intravisti quand’erano ancora nella loro fase aurorale. Parallelamente, più del materialismo nichilistico e dell’antiteodicea, che pure sono elementi inoppugnabili della concezione leopardiana del mondo, contano l’implacabile lucidità analitica, l’indagine esistenziale desolata ma rigeneratrice (anche sotto le ceneri dello scontento universale continuerà a covare, in lui, il fuoco d’un originario edonismo, della “teoria del piacere”), un rovello interiore, insomma, in anticipo su modalità squisitamente novecentesche e oltre.

    Per Leopardi by: Zago Nunzio 12,00 

  • tre grandi critici

    Luigi Blasucci, Remo Ceserani, Francesco Orlando

    Tre protagonisti della critica letteraria del secondo Novecento, nel ricordo spesso ammirato, a tratti perplesso, sempre affettuoso, di uno studioso che in forme diverse è stato loro allievo, a Pisa, negli anni Novanta del secolo scorso. Che una collezione di frammenti memoriali e di osservazioni sparse – in alcuni casi marginali e idiosincratiche – abbiano qualcosa da dire sulla letteratura, sulla critica, sul mondo, è l’ipotesi che ha fatto nascere questo libretto.

  • Verga e la conquista della lingua OA

    Atti del seminario (Università per Stranieri di Siena, 14-15 febbraio 2023)
    a cura di DARIA MOTTA, LAURA RICCI

    INDICE
    Il volume pubblica gli interventi delle due giornate di studio organizzate dall’Università per Stranieri di Siena il 14 e 15 febbraio 2023, che hanno fornito l’occasione per celebrare anche nella città toscana il Centenario della morte di Verga e per approfondire da diverse prospettive alcuni aspetti centrali della poetica e della scrittura dell’autore dei Malavoglia. Si è così potuta delineare con maggiore chiarezza la natura della ‘conquista’ verghiana, che ha riguardato tanto una visione della realtà compatta e coerente alla nuova poetica quanto gli strumenti stilistico-linguistici atti a rappresentarla.

  • Verga e la conquista della lingua

    Atti del seminario (Università per Stranieri di Siena, 14-15 febbraio 2023)
    a cura di DARIA MOTTA, LAURA RICCI

    INDICE
    Il volume pubblica gli interventi delle due giornate di studio organizzate dall’Università per Stranieri di Siena il 14 e 15 febbraio 2023, che hanno fornito l’occasione per celebrare anche nella città toscana il Centenario della morte di Verga e per approfondire da diverse prospettive alcuni aspetti centrali della poetica e della scrittura dell’autore dei Malavoglia. Si è così potuta delineare con maggiore chiarezza la natura della ‘conquista’ verghiana, che ha riguardato tanto una visione della realtà compatta e coerente alla nuova poetica quanto gli strumenti stilistico-linguistici atti a rappresentarla.