NOVITA' (38)
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  • Capitale culturale  e cambiamenti  comportamentali  pro-ambientali

    Questo volume presenta alcuni dei principali risultati del progetto intitolato “Cultural Capital and Pro-environmental Behavioural Changes”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo della ricerca è stato quello di esplorare l’interazione tra la partecipazione culturale, l’impegno civico e i comportamenti pro-ambientali a livello individuale, al fine di comprendere in che modo i fattori culturali e sociali contribuiscono a stimolare pratiche orientate alla sostenibilità, con particolare attenzione ai comportamenti, ai valori e alle motivazioni della vita quotidiana. Vengono presentati i due approcci diversi adottati per ottenere tali informazioni, ossia un questionario somministrato a un campione rappresentativo di consumatori italiani e un disegno sperimentale basato sulle narrative culturali, in grado di influenzare i meccanismi cognitivi che sottendono il comportamento collettivo.

    Quest’opera è distribuita con Licenza CC BY 4.0

  • L’écriture  Transpersonnelle

    Il volume – in lingua francese – analizza alcuni racconti transbiografici del XXI secolo scritti da autori provenienti dall’immigrazione mediterranea degli anni Sessanta. Ciò che accomuna concretamente Samuel Benchetrit, Carlos Batista e Laura Ulonati – che hanno chiaramente origini, vite e soprattutto percorsi professionali diversi – è il rapporto con l’esperienza post-migratoria, affrontata e percepita in modo distinto in relazione alla storia, all’ambiente e al contesto che li ha circondati. Dalla periferia del piccolo Bench di Samuel Benchetrit, alla scuola frequentata dal giovane Antonio Salgado di Carlos Batista, passando per il focolare familiare denso di ricordi e segreti di Ariane, descritto da Laura Ulonati, i nostri tre autori ci restituiscono un’immagine molto realistica dell’invisibilità e delle diverse difficoltà di integrazione nella Francia della post-migrazione. I loro romanzi, attraverso la memoria di esistenze ordinarie, fanno emergere una storia personale e collettiva rimasta nascosta nell’ombra delle case popolari, nelle squallide abitazioni cedute dai datori di lavoro o nei vecchi cassetti di una casa dove la polvere e il dolore di una storia mutilata si sovrappongono.
    Presentato sotto forma di un trittico, il volume mette in luce la prospettiva sociale e letteraria plurale dell’autosociofiction post-migratoria dell’area mediterranea francese, divisa tra rivendicazioni identitarie e sociali, processi di integrazione e, soprattutto, riconciliazioni con gli ambienti e i paesi d’origine.

  • 36/2025 Rivista Internazionale di Diritto Comune

    CODICE ETICO

    INDICE

    MEMORIE DI UMANITA’ E DIRITTO
    Kenneth Pennington
    The Authority of Glosses
    (ABSTRACT)

    SAGGI
    Federico Martino – Maria Teresa RodriguezLa circolazione di testi giuridici nell’area dello Stretto fra Normanni e Svevi
    (ABSTRACT)

    Christian ZendriVerso un nuovo paradigma. Il ruolo del diritto civile nella costruzione della credenza nella magia (sec. XIV)
    (ABSTRACT)

    Paola MaffeiStatuti comunali e corporativi in conflitto. Consilia sulla rieleggibilità dell’ufficiale forestiero
    (ABSTRACT)

    Bene comune e beni comuni nella tradizione del ius commune: introduzione al tema
    Andrea PadovaniBeni privati e comuni. Abelardo, Graziano e i glossatori
    (ABSTRACT)

    Ferdinando TreggiariIl bene comune della città del Popolo
    (ABSTRACT)

    Alain WijffelsThe Common Good in a Complex Polity: utilitas publica in Philip van Leiden’s Work
    (ABSTRACT)

    Raffaele Volante“Ne inermem vitam ducant”. L’accertamento degli usi civici e il tardo diritto comune nel Theatrum di G.B. De Luca
    (ABSTRACT)

    Orazio Condorelli“Beni da mettere in comune in tempo di necessità”. I giuristi, la destinazione universale dei beni e il bene comune. Percorsi di ricerca (e divagazioni) tra medioevo e prima età moderna
    (ABSTRACT)

    NOTE E DOCUMENTI
    Rosalba Sorice
    Infedeli e traditrici. L’omicidio delle donne e la violenza degli uomini in età intermedia
    (ABSTRACT)

    ORIENTAMENTI BIBLIOGRAFICI
    Bibliografia

  • Tourism Territorial Performance  and Sustainability: Data, Indicators,  and Policies for Italy

    DATARISE – Data for Tourism Analysis and Reporting for Information and Sustainability Enhancement

    This volume presents an analysis of the performance of the tourism sector for Italy at the territorial level, analyzing its sustainability and competitiveness. It discusses the central role of indicators in evaluating both the sustainability and resilience of the tourism industry, presenting theoretical frameworks and methodologies for building composite indicators based on both classic and machine learning approaches. It presents findings and discussion on policy implications from territorial indicators built from a variety of sources, namely those made available by public institutions on the web, ad-hoc data scraping, two original surveys on households and firms. The volume synthesizes and disseminates some of the main findings of the DATARISE project, financed to UKE – Kore University of Enna, Italy, under the GRINS project funded by the National Recovery and Resilience Plan (PNRR).

     

    Italiano

    Il presente volume offre un’analisi delle performance del settore turistico in Italia a livello territoriale, esaminandone la sostenibilità e la competitività. È discusso il ruolo centrale degli indicatori nella valutazione sia della sostenibilità che della resilienza dell’industria turistica, presentando quadri teorici e metodologie per la costruzione di indicatori compositi basati su approcci classici e di machine learning. Sono esposti i risultati e le riflessioni sulle implicazioni di policy delle analisi degli indicatori territoriali costruiti a partire da una varietà di fonti, quali quelli messi a disposizioni sul web da istituzioni pubbliche, i dati reperiti dal web attraverso tecniche di scraping, nonché due indagini originali su famiglie e imprese. Il volume sintetizza e diffonde alcuni dei principali risultati del progetto DATARISE, finanziato all’UKE – Università Kore di Enna, Italia, nell’ambito del progetto GRINS, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

  • Dai dati statistici ai processi generativi

    Sociologia del profondo incarnata, Large Language Models, analisi sociologica integrativa

    Il principio epistemologico fondamentale della sociologia del profondo incarnata consiste nella transizione dai dati statici ai processi generativi. La sociologia convenzionale è stata prevalentemente una scienza di stati, ha fotografato la società, descrivendo strutture o interpretando significati in un dato momento. La sociologia del profondo incarnata opera un cambio di paradigma fondamentale: il suo obiettivo non è descrivere gli stati sociali, ma spiegare i processi generativi che li producono.

  • Milocca

    Milocca è un brillante affresco di vita siciliana del secondo dopoguerra, tratteggiato con penna leggera e divertita, ma capace, al contempo, di introdursi nelle pieghe più profonde dell’animo umano e della storia di una comunità. La sua ambientazione è concreta e realistica: Leonforte, una cittadina dell’entroterra dell’isola, della quale sono ben riconoscibili le strade, gli edifici, le tradizioni e forse, per chi sia del luogo e abbia l’età giusta, pure certi personaggi. Ma qui Leonforte e la sua gente, senza perdere la loro identità né le peculiarità che le contraddistinguono, sono anche metafora di qualcosa di più grande che le trascende, di storie, situazioni e verità universali colte in un preciso momento storico: quello che segna il passaggio ineluttabile, ma non privo di incertezze e di traumi, fra due epoche, fra gli estremi strascichi di un mondo arcaico al tramonto e le spinte prepotenti di una problematica modernità.

    Milocca by: La Porta Salvo 18,00 

  • Riletture di Dante e Boccaccio

    Quello dei classici, e Dante e Boccaccio lo sono per antonomasia, è un patrimonio inesauribile al quale ogni generazione avverte, prima o poi, l’esigenza di attingere o di tornare, per cercarvi le risposte che servono, storiche ed esistenziali, o magari, semplicemente, per abbandonarsi al piacere del testo. L’autore di queste pagine si accosta a due capolavori come la Divina Commedia e il Decameron (ma anche al boccacciano Trattatello in laude di Dante e dedica un’appendice a Bufalino, Dante e la rima) senza pretendere d’imboccare piste inesplorate, bensì – è uno dei tratti distintivi del suo “metodo critico” – dialogando liberamente con i lettori di ieri e di oggi a cui si debbano interpretazioni decisive, imprescindibili, o soltanto spunti, suggestioni illuminanti. Ne viene un discorso rigoroso, affabile, dalla sensibilità moderna, in grado di cogliere una “mossa” stilistica che sappia ancora sorprenderci, di pedinare e valorizzare una “verità” di volta in volta lontana o vicina, capace ancora d’intrigarci.

  • Per Leopardi

    Quel che più colpisce, oggi, in Leopardi è la denuncia dell’ideologia dogmatica del progresso, dei rischi della modernità (amnesia del passato, massificazione, improvvisazione culturale, ecc.), di certe sue indebite accelerazioni, profeticamente intravisti quand’erano ancora nella loro fase aurorale. Parallelamente, più del materialismo nichilistico e dell’antiteodicea, che pure sono elementi inoppugnabili della concezione leopardiana del mondo, contano l’implacabile lucidità analitica, l’indagine esistenziale desolata ma rigeneratrice (anche sotto le ceneri dello scontento universale continuerà a covare, in lui, il fuoco d’un originario edonismo, della “teoria del piacere”), un rovello interiore, insomma, in anticipo su modalità squisitamente novecentesche e oltre.

    Per Leopardi by: Zago Nunzio 12,00 

  • Annali 2024/17

    LEGGI ESTRATTO

    INDICE ANNALI 17/2024

    1. Verga 2.0. Prospettive di ricerca a confronto
    – Angela Gigliola Drago: Sulla recentissima critica verghiana: note a margine di un convegno
    – Romano Luperini: Strategie narrative nell’ultimo capitolo del Mastro-don Gesualdo
    – Andrea Manganaro: La «terribilità» del realismo verghiano
    – Matteo Palumbo: Metamorfosi di una similitudine nella narrativa di Verga: l’ostrica
    – Gabriella Alfieri: Lo ‘scompiglio’ linguistico di Verga tra antidialettalità, agrammaticalità ed etnificazione
    – Riccardo Castellana: Oltre il fait divers: lettura antropologica de L’amante di Gramigna
    – Pasquale Guaragnella: In margine alla malattia e alla morte di don Gesualdo: suggestioni verghiane su Federico De Roberto autore de I Vicerè
    – Maria Dimauro: «Foggiare l’opera d’arte nella sua ultima forma». Capuana interprete di Verga

    2. Altri saggi
    – Elena Felicani: «Questo libro è vagabondaggio non solo di persone e di fantasie». Tessere inedite di lingua e cultura per la genesi dei Malavoglia e del Mastro-don Gesualdo nel fondo Torelli Viollier dell’Università di Milano
    – Anita Placenti: Giovanni Verga e i nipoti: una lettera inedita dello scrittore indirizzata a Giovannino
    – Simone Pettine: Verga e la tentazione del fantastico. Per una rilettura antimimetica de Le storie del castello di Trezza
    – Ilaria Muoio: Bozzetti e novelle per la Grande Guerra: tre scritti ritrovati di Verga, Capuana e De Roberto
    – Miryam Grasso: Per il Capuana ‘paesano’: testo e varianti della novella Lo Sciancato
    – Giorgio Longo: Nel ventre dell’atelier. Note sul volume di Olivier Lumbroso, Dans l’atelier d’Emile Zola, Paris, Hermann 2024

  • 35/2024 Rivista Internazionale di Diritto Comune

    CODICE ETICO

    INDICE

    MEMORIE DI UMANITA’ E DIRITTO
    Kenneth Pennington
    The Tyranny of Law: Summum ius, summa iniuria
    (ABSTRACT)

    Federico MartinoTra Longobardi, grifoni e castelli: Riccardo cuor di leone a Messina
    (ABSTRACT)

    SAGGI
    Sara MenzingerIndividual, Territory and Intention: Citizenship in the Medieval Legal Debate
    (ABSTRACT)

    Péter BónisLa Bolla d’Oro del re ungherese Andrea II e il diritto comune
    (ABSTRACT)

    Elena Brizio – Julius KirshnerAntonio Roselli’s Role in a Florentine Arbitration between Averardo and Michele di Lapo da Castiglionchio and Antonia di Pierozzo Strozzi
    (ABSTRACT)

    DIRITTO INTERNAZIONALE E RELAZIONI INTERCONFESSIONALI:
    INTRODUZIONE AL TEMA

    Andrea PadovaniIl diritto delle nazioni nei viaggi in Oriente di Giovanni di Pian di Carpine, Guglielmo di Rubruk e Marco Polo
    (ABSTRACT)

    Christian ZendriFedeli, infedeli e zelus fidei nella tradizione giuridica: da Francesco d’Assisi a Dante
    (ABSTRACT)

    Mathias SchmoeckelAn international right of self-determination in the 14th century? The chance of an international legal order in the Middle Ages, the Declaration of Arbroath 1320 and the independence of peoples
    (ABSTRACT)

    Orazio CondorelliIl patto con gli infedeli: un impium foedus? Venezia, i Turchi ed Enea Silvio Piccolomini / Pio II prima e dopo la caduta di Costantinopoli
    (ABSTRACT)

    Alain WijffelsThe Discreet Chasm of Religious Incompatibility: Pierre Goudelin’s De iure pacis commentarius (1620)
    (ABSTRACT)

    Luisa Brunori: Infidelitas e dominazione sulle Indie: il pensiero di Diego de Avedaño (1594-1688)
    (ABSTRACT)

    Serge DauchyLa francisation des Amérindiens au 17e siècle. Enjeux économiques, politico-religieux et juridiques
    (ABSTRACT)

    VARIE
    Ferdinando Treggiari
    Vocazioni di Bartolo
    (ABSTRACT)

    Christian Zendri: Gerhard Dilcher (1932-2024). In memoriam
    (ABSTRACT)

    ORIENTAMENTI BIBLIOGRAFICI
    Bibliografia

  • Controllo sociale ai tempi  dell’Homo biologicus

    Di che cosa si occupa e si preoccupa questo saggio? Esso contiene delle variazioni sul tema del controllo sociale e dei tentativi di Charles Wright Mills e di Niklas Luhmann di rifondare la sociologia, il primo ritornando ai classici del pensiero sociologico e promettendo una “mente di qualità” attraverso una profonda rimeditazione delle concezioni sul metodo, il secondo a partire dagli esperimenti della sociologia americana degli anni ’40-’50, poi abbandonati per ragioni ideologiche, di fondare una teoria generale dei sistemi. Tali variazioni sul tema sviluppano anche una fuga in avanti che implica l’abbandono, o quantomeno la ridefinizione, di concetti quali relazione, interazione, azione, status, ruolo, aspettativa, struttura sociale, ancora oggi largamente utilizzati dai sociologi italiani.

  • La «Competenza multipla»

    La «Competenza multipla» di Giovanni Verga tra scrittura epistolare e letteraria

    Il volume rappresenta il primo studio sistematico della lingua di Verga, in quanto ricostruisce – analizzando 668 testi epistolari del ventennio 1865-1885 e raffrontandone gli usi linguistici con la scrittura letteraria coeva – come si sia costituita la competenza comunicativa di Verga. Una competenza linguistica e stilistica “multipla”, in cui si sono via via sedimentate le varie componenti idiomatiche che hanno animato il vissuto sociolinguistico dello scrittore nelle due decadi cruciali per la sua formazione e per la sua produzione letteraria. Il contatto con gli ambienti culturalmente più vitali e stimolanti dell’Italia del secondo Ottocento, in particolare Firenze e Milano, ha condizionato e arricchito la lingua privata di Verga – finora non adeguatamente descritta – e ha influenzato la conquista della sua lingua narrativa. Le lettere testimoniano efficacemente i rapporti dello scrittore nelle diverse reti socio-relazionali (familiare, affettiva e amicale, amicale e professionale), e ne restituiscono le dinamiche sociocomunicative. Gli usi linguistici osservati nella scrittura epistolare verghiana, scandagliata per livelli (grafico e fonologico, morfologico, sintattico, lessicale e fraseologico), sono costantemente rapportati all’italiano letterario dell’autore e all’italiano ottocentesco. Il confronto fra la lingua del Verga scrivente e la lingua del Verga scrittore ha dimostrato innanzitutto, sulla base di un corpus testuale organico, la formazione simultanea della sua competenza linguistica e del suo inimitabile stile. Non secondariamente poi la scelta di assumere Verga come caso di studio, in qualità di parlante rappresentativo della generazione postunitaria, correlandone gli usi linguistici testimoniati dalla scrittura epistolare agli usi linguistici del XIX secolo, ha consentito di storicizzarne l’esperienza in rapporto alle tendenze linguistiche postmanzoniane. In questa prospettiva socio-letteraria e socio-linguistica l’epistolario si configura come un corpus socio-comunicativo dinamico, la cui analisi linguistica restituisce compiutamente il formarsi di una competenza grammaticale, lessicale e idiomatica ricca e molteplice, da cui si è evoluto il moderno italiano interregionale di Verga.

  • La prosa del mondo

    Federico De Roberto, uno stile di pensiero

    Il libro tende a una dilucidazione di alcuni esiti dello stile di pensiero di Federico De Roberto. È, quello dello scrittore siciliano, un atteggiamento mentale che si misura con figure e temi quali la malasorte, i volti molteplici della passione amorosa, le illusioni e i disincanti, l’ossessione del potere, il sentimento e la rappresentazione della morte. Il «mondo» agirebbe nel segno di un vero e proprio «gioco» che, con la cifra del grottesco, disvelerebbe un rovesciamento laico di una secolare visione cristiana. È in questo senso che le vicende umane si offrirebbero come un irrisarcibile «succedersi di evanescenze».

  • 34/2023 Rivista Internazionale di Diritto Comune

    CODICE ETICO

    INDICE

    MEMORIE DI UMANITA’ E DIRITTO
    Mario Ascheri
    Bartolo tra Stato e città-Stato
    (ABSTRACT)

    SAGGI
    Andrea Padovani: Consilia o tractatus di Pietro d’Ancarano per il Grande Scisma (1405-1410)
    (ABSTRACT)

    Rosalba SoriceStranieri-nemici. Il riconoscimento del diritto di difesa agli hostes iniusti. Voci di giuristi tra i secoli XIV e XV
    (ABSTRACT)

    Vincenzo Roberto Imperia: Ius decretalium nella Sicilia del secolo XII. Le decretali indirizzate a destinatari dell’isola, dall’inizio dell’età normanna a Celestino III (1198)
    (ABSTRACT)

    David De ConcilioTeaching Canon Law with Verses. Poetic Quotes in Hostiensis’s Summa Aurea (c.1253)
    (ABSTRACT)

    Paola MaffeiAngelo Gambiglioni effigiato in una iniziale miniata Note sul ms Philadelphia, Free Library, Hampton L. Carson Collection, LC 14 23 e sul possessore Francesco Berardi da Cagli
    (ABSTRACT)

    Christian ZendriDiritto e mutamenti costituzionali nella History of the Common Law of England di Matthew Hale. Una ricerca comparativa nella tradizione giuridica occidentale
    (ABSTRACT)

    DISCUSSIONI
    Luca Loschiavo
    Francesco Calasso, il ‘sistema del diritto comune’ e il desiderio di un’Europa del diritto  
    (ABSTRACT)

    NOTE E DOCUMENTI
    Pavel O. Krafl
    The Decretum Gratiani in the Kingdom of Bohemia in the Middle Ages
    (ABSTRACT)

    RICORDI
    Manlio BellomoRicordi… non è mai troppo tardi, nr. 16: Povertà, violenza, ignoranza fra l’Alto Medioevo e il Rinascimento medievale
    (ABSTRACT)

    Manlio BellomoRicordi… non è mai troppo tardi, nr. 17: Calascibetta civitas victoriosa: così il notaio Adriano Pampillonio nel 1592
    (ABSTRACT)

    VARIE
    Orazio CondorelliConsiderazioni sul diritto canonico nelle Università statali: “status quaestionis” e prospettive
    (ABSTRACT)

    ORIENTAMENTI BIBLIOGRAFICI
    Bibliografia

  • Adelaide Bernardini: la “chimera” della letteratura

    Ricordata di rado, e solo perché moglie di Luigi Capuana, Adelaide Bernardini è stata poetessa, narratrice, articolista, drammaturga, critica e librettista, tra le voci più note della cultura italiana tra la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento. Eppure, i suoi scritti, cospicui e vari per generi e per temi, e il suo ruolo di collaboratrice e coautrice dell’opera del marito, sono stati pressoché ignorati. Umbra di nascita e siciliana d’adozione, Bernardini è stata testimone di anni cruciali della storia politica, culturale e sociale d’Italia, dal periodo postunitario fino al secondo conflitto mondiale, che ha raccontato in poesie, novelle e testi teatrali, forte della sua formazione di maestra e fervente lettrice, spinta da una ferrea ambizione e, inevitabilmente, corroborata dal fecondo humus culturale in cui si ritrovò a vivere grazie al marito, risiedendo prima a Roma e poi a Catania. La notevole differenza d’età con Capuana, le vicende da feuilleton da cui nacque il loro sodalizio umano e artistico, il carattere volitivo e piuttosto polemico che la mise in contrasto con nomi illustri dell’intellighenzia del periodo – Pirandello e Marinetti, tra gli altri – non avevano finora permesso una valutazione serena e obiettiva dell’opera di Bernardini. Questo volume la inserisce nella più ampia prospettiva della scrittura femminile tra Otto e Novecento, e quindi nel cruciale dibattito sui temi dell’emancipazionismo: istruzione, matrimonio, maternità, divorzio, adulterio. Attraverso un profilo biografico accuratamente documentato e una stringente analisi dei testi si ricostruisce con obiettività la figura della Bernardini donna e intellettuale.