NOVITA' (21)
  • La “terribilità”, la sconvolgente capacità di guardare lucidamente la “verità effettuale” dell’agire umano, senza il velo di alcuna ipocrisia. È questa caratteristica, spesso taciuta, di Verga, a emergere da questo libro, che propone alcuni temi rileggendone l’intera opera: quello, machiavelliano, della ferinità come componente essenziale, costitutiva, dell’umanità stessa; quello della guerra, della lotta, dei conflitti, sia della Storia sia delle storie individuali; quello dello “spatriare”, per necessità, che dalle sue pagine si proietta sugli infiniti drammi vissuti da moltitudini di esseri umani, sulle intere generazioni partite per “là dove muore il sole”, e su chi, oggi, privo di tutto, giunge dal mare sulle stesse spiagge dei Malavoglia. Difficile, anche arduo da sopportare, questo sguardo di Verga sulle “cose” del mondo, che non arretra di fronte al male, ma che vuole conoscerlo e rappresentarlo, senza infingimenti e facili illusioni. Ma proprio per questo coraggioso riconoscimento, per questa amara consapevolezza, per le sue negazioni, profonde istanze possono anche sorgere in chi oggi voglia rileggere la sua opera, e riesca a “stare con lui”, con il terribile e grande Verga, riscoprendone la voce immanente di autentica pietà per il dolore del mondo.

  • Il libro è un racconto e uno strumento. La questione privacy, quella dei compiti a casa (le abbiamo viste tutti le gag di genitori che da sotto il tavolo o da dietro una porta davano suggerimenti al figlio interrogato). Ecco. Il rapporto genitore-insegnante. La questione, che così facilmente si presta all’ironia, è indiscutibilmente seria. E decisiva. I vantaggi e i rischi della DAD. Focus su DAD e cyberbullismo: l’adolescente in lacrime davanti a uno schermo può essere figlia o sorella o nipote di ogni lettore. Nuovi spazi per hacker e bulli. Non più difficile, non meno devastante, del bullismo in presenza. Semplicemente: nuovo, diverso. E allora, pagina dopo pagina, l’Autrice cerca di scovare e indagare gli aspetti positivi e negativi di queste nuove forme d’apprendimento. Nuove forme che dobbiamo imparare.

  • CODICE ETICO

    INDICE

    Sentieri di umanità e diritto
    MANLIO BELLOMO: In ricordo di Pietro Barcellona
    (ABSTRACT
    )

    Saggi
    GERHARD DILCHER: Statuti comunali italiani del Medioevo: fondamenti costituzionali, materie disciplinate, cultura giuridica
    (ABSTRACT
    )

    ANDREA PADOVANI: Sulla legittimità dell’imposizione tributaria. Teologi moralisti, giuristi e  ius proprium (sec. XIII-XV)
    (ABSTRACT) 

    Maura Mordini: L’avvio della riflessione canonistica sul titolo  De feudis delle Decretali. La  Summa super titulis decretalium di magister Ambrosius, la scienza giuridica bolognese e lo Speculum doctrinale di Vincent de Beauvais
    (ABSTRACT)

    ATRIA LARSON: Johannes de Deo’s  Liber Poenitentiarius and the State of Kanonistik in the Mid-Thirteenth Century
    (ABSTRACT)

    BEATRICE PASCIUTA: La  Lectura Peregrina di Andrea da Isernia e la costruzione editoriale degli apparati al  Liber Augustalis
    (ABSTRACT)

    ROSALBA SORICE: La rilevanza penale della colpa nel Medioevo. Ricerche sulla Doctrina Bartoli
    (ABSTRACT) 

    OSVALDO CAVALLAR: “… in eius memoriam et venerationem conserva”. Due  consilia autografi di Baldo degli Ubaldi conservati nei MSS Foligno, Biblioteca L. Jacobilli, 467 e 497
    (ABSTRACT)

    Discussioni
    DOLORES FREDA: Il diritto d’asilo in Inghilterra tra medio evo ed età moderna: una ricognizione critica
    (ABSTRACT)

    Note e documenti
    ANDREA BARTOCCI: John of Capestrano and His Itinerant Library: Some Observations on His Legal Books
    (ABSTRACT)

    Ricordi
    MANLIO BELLOMO: Ricordi… non è mai troppo tardi, nr. 5: Strutture politiche e pensiero giuridico agli inizi dell’età moderna
    (ABSTRACT) 

    MANLIO BELLOMO: Ricordi… non è mai troppo tardi, nr. 6: Politica della scienza e politica della ricerca
    (ABSTRACT)

    MANLIO BELLOMO: Ricordi… non è mai troppo tardi, nr. 7: Storia del diritto e storia di Sicilia
    (ABSTRACT) 

    MANLIO BELLOMO: Ricordi… non è mai troppo tardi, nr. 8: La Sicilia dei signori
    (ABSTRACT) 

    MANLIO BELLOMO: Ricordi… non è mai troppo tardi, nr. 9: Die Bedeutung von Land und Stadt in der mittelalterlichen Rechtsentwicklung
    (ABSTRACT) 

    MARIO ASCHERI: Libertà, Tirannia e Giustizia medievali. Suggestioni tra affreschi, giuristi e istituzioni
    (ABSTRACT)

    PAOLA MAFFEI: Forsan et haec olim meminisse iuvabit . Un ricordo di Peter Linehan (1943-2020)
    (ABSTRACT)

    Orientamenti bibliografici
    Bibliografia

  • Introduzione, note e cura di Sebastiano Arena

    Lo scopo di questo volume è la trascrizione, lo studio e l’analisi delle lettere inedite di Federico De Roberto e Corrado Ricci. Il carteggio è utile non soltanto perché contribuisce ad ampliare gli studi sullo scrittore siciliano, ma anche perché fornisce un nuovo strumento di indagine sulla guida illustrata che Corrado Ricci, curatore per l’Istituto Italiano d’Arti Grafiche di Bergamo, aveva commissionato a De Roberto, pubblicandola nella “Collezione di monografie illustrate” per la serie “Italia Artistica” nel 1907. De Roberto, sebbene riluttante, come testimoniano le lettere, ricevette da Ricci l’incarico di occuparsi sia del testo narrativo sia del testo visivo riguardante Catania. Il volume è diviso in due capitoli. Il primo è dedicato all’analisi della collezione di monografie illustrate curata da Ricci. Il secondo capitolo ha come oggetto di studio precipuo il carteggio tra De Roberto e Ricci (1900-1924), che permette di conoscere a fondo il legame d’amicizia tra lo scrittore catanese e lo studioso ravennate e la stima che li lega.

  • VOCI DEL TERRITORIO IN TRADUZIONE AUDIOVISIVA

    2 VOLUMI IN COFANETTO

    I due volumi raccolgono gli Atti di un importante Convegno Internazionale di studi, tenutosi presso la Struttura Didattica Speciale di Lingue e letterature straniere di Ragusa Ibla il 19 e 20 ottobre 2017 e dedicato al tema “Ragusa e Montalbano: voci del territorio in traduzione audiovisiva”. I numerosi relatori intervenuti, provenienti da università italiane e straniere, si sono soffermati su tre aspetti del tema in questione: le ricadute turistiche ed economiche che la fiction televisiva girata da Alberto Sironi e interpretata da Luca Zingaretti ha avuto sul territorio ibleo, e su Ragusa in particolare; le specificità della scrittura di Andrea Camilleri nei “gialli” che hanno il commissario Montalbano come protagonista, anche in rapporto alla tradizione del romanzo poliziesco italiano; le difficili scelte compiute dai traduttori inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli della serie tv italiana in termini di doppiaggio o di sottotitolaggio.

  • MEMORIE DI RUSSO GESUALDO

    Racconti del paniere è una raccolta di brevi storie dedicate al signor Russo Gesualdo, maestro dell’arte dell’intreccio di “cufina” e “panara”, abilità comune tra i contadini dell’entroterra siciliano, che egli apprese fin dalla giovane età durante le pause dal lavoro di fatica. I racconti della raccolta, che riprendono in più occasioni espressioni tipiche del mondo agreste isolano e scandiscono le varie età del protagonista, sono frutto di video-interviste realizzate in tempo di quarantena per pandemia da Covid 19.

  • Le dipendenze sono le patologie più rappresentative dell’epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla frequenza con la quale una moltitudine di persone ingaggia un comportamento e uno stile di vita insani e distruttivi, con la convinzione paradossale che il contenuto e la modalità della propria dipendenza siano espressione della personale ricerca di libertà e benessere. L’autore del libro offre un approccio teorico e clinico originale alla complessità del problema delle varie forme di dipendenza, basato su due aspetti centrali sui quali si articola la trattazione: da una parte la descrizione dei tipi psicologici che definiscono differenti motivazioni e modalità di accostarsi alle esperienze additive, dall’altro l’approfondimento delle sub-personalità correlate alle varie forme di dipendenza. Lo scopo principale del libro è di offrire a terapeuti e operatori delle patologie da dipendenze uno strumento pratico che fa riferimento ai sette tipi umani individuati da Assagioli.

  • Con tanta ironia Paolo Beneventi racconta la storia di Prospero, un bambino predestinato a essere leader in virtù delle tante bugie che diceva.
    Ancora prima di nascere, Prospero già diceva le bugie! Ne raccontava così tante e così bene, prima al parco poi anche a scuola, che tutti gli credevano. E più erano le bugie più lui veniva ammirato da tutti nel quartiere. Era sempre al centro dell’attenzione e tutto sembrava girarare intorno a lui.
    Prospero aveva anche uno spiccato senso per gli affari e imparò a sfruttare questo potere per fare soldi! Da grande sarebbe certamente diventato uno dei padroni del mondo! I social network l’avrebbero fatto diventare il più grande di tutti.
    Ma il successo è effimero, e i prepotenti e gli imbroglioni di oggi non sono sempre destinati a diventare i leader di domani. A volte basta una ragazzina bella e intelligente, che non si lascia ammaliare dalle bugie, per cambiare le cose.

  • Un giovane affronta quelli che saranno gli ultimi 47 giorni della sua vita in una estenuante lotta contro il cancro. Accanto a lui un prete e gli amici. Aldo ha 21 anni e combatte contro un terribile cancro rarissimo e senza cura. Un prete, con cui non aveva mai avuto rapporti prima, si ritrova a fargli da padre. Insieme combattono non solo contro il “nemico”, ma anche contro Dio, con accenti simili a quelli di Giobbe. Dio in questa battaglia da che parte sta? Un libro scritto in punta di piedi, leggero, anche se tratta argomenti pesanti, come il senso del dolore innocente e della morte. Un libro che riguarda da vicino chiunque abbia avuto a che fare con il dolore. Con una lucidità disarmante, una delicatezza fuori dall’ordinario e una profondità rara, l’autore ha saputo raccontare 47 giorni di “battaglia”, evitando quella retorica ecclesiastica che Voltaire definiva essere come la spada di Carlo Magno: lunga e piatta. Leggendo queste pagine le lacrime lasciano spazio alle domande, quelle vere.

  • Quello di Monica Strano è una sorta di diario di viaggio, che inizia con il suo trasferimento da Catania a Benevento per andare a lavorare in una clinica veterinaria. L’autrice, e quindi anche la protagonista, è infatti una veterinaria affezionatissima al suo Time, un meticcio mastino siciliano. Attraverso i ricordi del passato e le strane vicende del presente (a Benevento, città di streghe), l’Autrice esplora dubbi e incertezze del suo mondo, sempre alla ricerca di una vita possibile e di risposte concrete soddisfacenti. In questo suo peregrinare nel passato emergono amori, episodi inquetanti, fughe in macchina e strani personaggi. E tanti animali, piccoli e grandi, dei quali la protagonista riesce a percepire i pensieri.

  • Con i contributi di: Maurizio Elia, Giuseppe Mineo, Guglielmo Trovato

    E-Book

    Massimo Gaglio ha insegnato e vissuto a Catania, lontano dalle principali sedi di contestazione studentesca come Torino, Milano o Roma. Eppure, nel 1971, prima ancora della fondazione di “Medicina e potere”, esce per una piccola casa editrice un suo saggio destinato a far parlare di sé: Medicina e profitto, tesi di discussione per operai studenti e tecnici. Con un argomentare serrato e lucido il saggio smonta con eccezionale durezza l’intero sistema medico, dall’università alla pratica quotidiana, mostrandone la subalternità alla logica del capitale e la scelta del profitto come obiettivo principale. Non per nulla, Gaglio sceglie come lettori – oltre agli studenti – persone che la medicina del capitale la subiscono: operai e tecnici. Scelta che vogliamo riconfermare anche oggi con questa nuova edizione casualmente proposta in tempo di coronavirus, con alcuni interessanti contributi che aiutano a contestualizzare all’oggi il saggio di Gaglio.

  • Introducing Living Sphere è un manifesto aperto che propone una visione alternativa dell’architettura e che prende una posizione precisa nel mondo della disciplina architettonica. Esso è stato concepito per essere uno strumento a disposizione di chi lo legge: questo libro è infatti costruito come una sorta di “macchina” – un assemblaggio – di idee e dinamiche teoriche da ampliare e costruire con spirito rinnovato anche insieme al lettore. La chiave centrale che caratterizza Introducing Living Sphere è il ribaltamento della visione antropocentrica applicata all’ambiente costruito, che viene interpretata come una visione riduttiva e non più operativa al giorno d’oggi.

    Da un lato, dunque, l’architettura viene qui presentata come un insieme di pratiche, di idee e di sistemi simbiotici che vivono di relazioni, in un’ottica realmente ecologica. Dall’altro, si prova a sottrarre l’architettura a quella che si ritiene essere un’eccessiva astrazione formale e alla conseguente deriva autoreferenziale. Astrazione e autoreferenzialità trasformano, infatti, le pratiche architettoniche in un linguaggio autonomo, ermetico e in definitiva impenetrabile.

    Partendo da queste due idee, Introducing Living Sphere si presenta come un’opera aperta – non conclusiva e anzi altamente modificabile – che suggerisce una possibile strumentazione concettuale e pratica, e che introduce nell’ambiente costruito quella dimensione vitale che spesso l’architettura della modernità ha dimenticato.

    Infine, proprio per questa volontà di ribaltare il punto di vista universalmente accettato, il libro presenta un capitolo speciale dal titolo Delirious Sphere. Esso è una linea di fuga, un modo per sovvertire le convenzioni dell’architettura e con esse alcune regole che sono ampiamente accettate e quasi mai messe in discussione. Quindi, con un po’ di ironia, Introducing Living Sphere prova capovolgere “il mondo conosciuto” e prova a immaginare cosa sarebbe successo nell’architettura moderna se avesse accolto al suo interno, fin dall’inizio, la cosiddetta sfera della vita…

    [Il libro è edito in inglese e al suo interno presenta anche una traduzione integrale in italiano.]